Quotidiano on line
di informazione sanitaria
Lunedì 12 NOVEMBRE 2018
Scienza e Farmaci
segui quotidianosanita.it

Bimbi e anestesia. Nessun problema per lo sviluppo

Dal Canada uno studio in controtendenza: i bambini sottoposti a anestesia a pochi anni di età non avrebbero un rischio più alto di disturbi cognitivi e del neurosviluppo. Tuttavia, avertono gli esperti, sono necessari ulteriori studi clinici che forniscano prove definitive

06 NOV - (Reuters Health) – Sottoporsi a un’anestesia generale quando si è molto piccoli non comporta problemi di sviluppo che possono compromettere il rendimento scolastico. È quanto emerge da uno studio canadese pubblicato da Jama Pediatrics.

Alcuni studi precedenti avevano suggerito contrario, che cioè il cervello in via di sviluppo possa essere danneggiato da un’anestesia generale somministrata nelle prime fasi della vita. Gran parte di questi lavori, tuttavia, si sono basati su studi condotti su animali e in laboratorio e non sui pazienti.

Lo studio canadese
I ricercatori dell’Hospital for Sick Children (SickKids) di Toronto, guidati da James D. O’Leary, hanno esaminato i dati relativi a quasi 11.000 coppie di fratelli, tra cui circa 370 coppie con entrambi i fratelli sottoposti a chirurgia in anestesia generale e circa 2.350 coppie con un solo fratello che aveva ricevuto l’anestesia generale.

La maggior parte dei bambini presi in considerazione dallo studio– circa il 60% – aveva almeno due anni al momento dell’intervento chirurgico. Le procedure più comuni cui sono stati sottoposti erano rappresentate da interventi alle orecchie, alla bocca e alla gola, agli organi genitali maschili o al sistema muscolo-scheletrico. I ricercatori hanno esaminato i dati di un questionario compilato dagli insegnanti per valutare lo sviluppo dei bambini quando questi avevano tra i cinque e i sei anni.


Sebbene i bambini sottoposti ad anestesia abbiano mostrato un rischio leggermente più alto di sviluppare problemi fisici o nelle abilità sociali, emotive o comunicative rispetto ai fratelli , questo dato si è rivelato non significativo. Addirittura potrebbe essere casuale.

“I risultati dello studio attuale dovrebbero rassicurare i genitori di bambini piccoli che richiedono l’anestesia per le procedure chirurgiche – dice James D. O’Leary – Tuttavia, interpretare le implicazioni cliniche della neurotossicità correlata all’anestesia è impegnativo e sono necessari ulteriori studi clinici che forniscano prove definitive sulla relazione tra esposizione all’anestesia e danno neurologico per guidare le decisioni sul trattamento”.

Fonte: Jama Pediatrics

Lisa Rapaport

(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

06 novembre 2018
© Riproduzione riservata


Altri articoli in Scienza e Farmaci

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWS LETTER
Ogni giorno sulla tua mail tutte le notizie di Quotidiano Sanità.

gli speciali
Quotidianosanità.it
Quotidiano online
d'informazione sanitaria.
QS Edizioni srl
P.I. 12298601001

Via Boncompagni, 16
00187 - Roma

Via Vittore Carpaccio, 18
00147 Roma (RM)


Direttore responsabile
Cesare Fassari

Direttore editoriale
Francesco Maria Avitto

Direttore generale
Ernesto Rodriquez

Redazione
Tel (+39) 06.59.44.62.23
Tel (+39) 06.59.44.62.26
Fax (+39) 06.59.44.62.28
redazione@qsedizioni.it

Pubblicità
Tel. (+39) 06.89.27.28.41
commerciale@qsedizioni.it

Copyright 2013 © QS Edizioni srl. Tutti i diritti sono riservati
- P.I. 12298601001
- iscrizione al ROC n. 23387
- iscrizione Tribunale di Roma n. 115/3013 del 22/05/2013

Riproduzione riservata.
Policy privacy