Quotidiano on line
di informazione sanitaria
Giovedì 21 NOVEMBRE 2019
Scienza e Farmaci
segui quotidianosanita.it

Epatite C. È possibile ridurre la terapia con Daa da 12 a 6 settimane

Uno studio pilota condotto in Israele ha registrato, nella terapia dell’HCV, l’efficacia degli agenti antivirali ad azione diretta (Daa) già a 6 settimane dall’inizio del trattamento. Un’indicazione che, se confermata da ulteriori studi, potrebbe dimezzare i costi di queste terapie rivoluzionarie

27 NOV - (Reuters Health) – Gli agenti antivirali ad azione diretta (Daa) hanno rivoluzionato il trattamento dell’epatite C, eradicando il virus Hcv e consentendo una cura con effetti collaterali minimi in oltre il 90% dei pazienti trattati. Ma i costi elevati, che in alcuni Paesi possono superare i 50.000 dollari per paziente, limitano l’accesso del paziente alla terapia e gravano sui sistemi sanitari e assicurativi.
 
Uno studio israeliano ha dimostrato che la terapia a risposta guidata con i Daa può essere ridotta dalle 12 settimane standard a 6. “L’implementazione di una terapia guidata dalla risposta come standard di cura può portare a significativi risparmi sui costi del trattamento dell’epatite C”, dice Amir Shlomai del Beilinson Hospital di Petah-Tikva,’autore principale del lavoro.

Lo studio
. Il team ha arruolato 22 pazienti con Hcv con malattia epatica compensata e genotipi da 1 a 6, naive o trattati con interferone. Ai partecipanti è stato somministrato uno dei quattro regimi di Daa scelti dai ricercatori.

Il carico virale è stato misurato al basale, al secondo giorno e alle settimane 1, 2 e 4 dopo l’inizio del trattamento. L’endpoint primario era la percentuale di pazienti con risposta virologica sostenuta a 12 settimane (Svr12) dal trattamento, con Rna per l’Hcv non rilevabile (<15 IU / mL).

I partecipanti avevano una media di circa 50 anni, 11 erano donne e il 9% aveva punteggi Metavir di F3-4. I genotipi più comuni erano G1b (59%), G3 (27%), G1a (9%) e G2 (5%).

Le combinazioni di farmaci sofosbuvir / velpatasvir, elbasvir / grazoprevir, sofosbuvir / ledipasvir e glecaprevir / pibrentasvir sono state somministrate rispettivamente al 41%, 31%, 23% e 5% dei partecipanti.

I risultati
Il modeling matematico ha previsto che la durata del trattamento potrebbe essere ridotta a 10 settimane in un paziente (5%), otto settimane in otto (36%) e sei settimane in due (9%).

Dei 19 partecipanti che hanno completato la terapia, il 100% ha avuto una carica virale non rilevabile alla fine del trattamento. Di questi, 18 (95%) hanno registrato Hcv non rilevabile quattro settimane dopo il trattamento. Dei 15 pazienti che hanno raggiunto la settimana 12 di trattamento, 14 (93%) hanno raggiunto Svr12.

Un paziente G3 naive al trattamento con fibrosi F1 che è stato trattato con sofosbuvir /velpatasvir per sei settimane ha avuto una recidiva. Il sequenziamento del virus non ha rilevato sostituzioni associate alla resistenza al basale o in risposta al trattamento e non sono stati riscontrati effetti collaterali significativi tra i pazienti trattati con Daa.

I commenti
. “Una terapia più breve può portare a una migliore compliance al trattamento, specialmente in popolazioni speciali, inclusi i pazienti con epatite C con limitate assicurazioni sanitarie”, dice Harel Dahari della Loyola University di Chicago a Maywood, che ha preso parte allo studio. Dahari ha stimato che il trattamento più breve potrebbe potenzialmente ridurre il costo dei farmaci Hcv fino al 20%.
 
Ora che lo studio pilota ha dimostrato che la terapia guidata dalla risposta può potenzialmente ridurre i tempi di trattamento, in Israele è in corso un ampio trial multicentrico per convalidare i risultati.

Fonte: AASLD The Liver Meeting 2018
 

Lorraine L. Janeczko
 

(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

27 novembre 2018
© Riproduzione riservata


Altri articoli in Scienza e Farmaci

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWS LETTER
Ogni giorno sulla tua mail tutte le notizie di Quotidiano Sanità.

gli speciali
Quotidianosanità.it
Quotidiano online
d'informazione sanitaria.
QS Edizioni srl
P.I. 12298601001

Via Boncompagni, 16
00187 - Roma

Via Vittore Carpaccio, 18
00147 Roma (RM)


Direttore responsabile
Cesare Fassari

Direttore editoriale
Francesco Maria Avitto

Direttore generale
Ernesto Rodriquez

Redazione
Tel (+39) 06.59.44.62.23
Tel (+39) 06.59.44.62.26
Fax (+39) 06.59.44.62.28
redazione@qsedizioni.it

Pubblicità
Tel. (+39) 06.89.27.28.41
commerciale@qsedizioni.it

Copyright 2013 © QS Edizioni srl. Tutti i diritti sono riservati
- P.I. 12298601001
- iscrizione al ROC n. 23387
- iscrizione Tribunale di Roma n. 115/3013 del 22/05/2013

Riproduzione riservata.
Policy privacy