Quotidiano on line
di informazione sanitaria
Martedì 09 AGOSTO 2022
Scienza e Farmaci
segui quotidianosanita.it

Diabete. Rischio doppio nei bambini se il fegato è grasso


Lo dimostra uno studio condotto su 700 bambini e adolescenti dal Bambino Gesù, l'Università di Verona e l’Università di Southampton e pubblicato sul Journal of Epatology . È l'ultimo lavoro di Valerio Nobili. Sono affetti da steatosi epatica circa il 3-12% dei bambini di peso normale, una frequenza che sale al 70% nei bambini sovrappeso o obesi.

 

29 AGO - I bambini con fegato grasso presentano un rischio doppio di prediabete e di diabete rispetto a quelli sani.
È quanto emerge da uno studio condotto dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù insieme all'Università di Verona e all’Università di Southampton e pubblicato sulla rivista scientifica Journal of Epatology.
 
Il fegato grasso o steatosi epatica (Non Alcholic Fatty Leaver Disease, NAFLD) è la più frequente malattia epatica in età pediatrica. È dovuta all'accumulo di grasso nelle cellule del fegato, in quantità superiore al 5%. Circa il 3-12% dei bambini di peso normale sono affetti da steatosi epatica e questa frequenza sale al 70% nei bambini sovrappeso o obesi.
 
La steatosi epatica può evolvere verso la steatoepatite non alcolica (NASH=non alcholic-steatoheapatitis) nel 40% dei casi. Essa si differenzia dall’accumulo semplice di grasso perché può evolvere verso patologie croniche irreversibili del fegato, attraverso lo sviluppo di infiammazione e fibrosi (sostituzione delle cellule del fegato danneggiate con tessuto connettivo) che possono portare fino alla cirrosi.
 
Lo studio, l’ultimo del professor Valerio Nobili, responsabile di patologie epato-mataboliche del Bambino Gesù, prima della prematura dipartita nel marzo scorso, è stato condotto su una coorte di 700 bambini italiani – seguiti dal gennaio 2003 a settembre 2018 - con (599, seguiti presso l’Ospedale pediatrico della Santa Sede) e senza NAFLD (118, seguiti dall’Ospedale Universitario di Verona.
 
Ha dimostrato come i bambini e gli adolescenti con steatosi epatica presentino una prevalenza significativamente più elevata di tolleranza al glucosio anormale (prediabete o diabete) rispetto a quelli senza NAFLD (20,6% contro 11%).
 
In particolare, il 20.6% dei bambini con NAFLD presentava una condizione di alterata tolleranza al glucosio agli esami di laboratorio e alla curva da carico orale di glucosio. Il 19.8% di questi bambini aveva prediabete, mentre lo 0.8% aveva diabete franco.
 
Lo studio ha inoltre documentato come i bambini affetti da NAFLD e prediabete/diabete abbiano un rischio più che doppio di sviluppare la forma più severa della malattia epatica (NASH), rispetto a quelli con una normale tolleranza al glucosio.

29 agosto 2019
© Riproduzione riservata

Altri articoli in Scienza e Farmaci

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWS LETTER
Ogni giorno sulla tua mail tutte le notizie di Quotidiano Sanità.

gli speciali
Quotidianosanità.it
Quotidiano online
d'informazione sanitaria.
QS Edizioni srl
P.I. 12298601001

Via Giacomo Peroni, 400
00131 - Roma

Via Vittore Carpaccio, 18
00147 Roma (RM)


Direttore responsabile
Cesare Fassari

Direttore editoriale
Francesco Maria Avitto

Presidente
Ernesto Rodriquez

Redazione
Tel (+39) 06.59.44.62.23
Tel (+39) 06.59.44.62.26
Fax (+39) 06.59.44.62.28
redazione@qsedizioni.it

Pubblicità
Tel. (+39) 06.89.27.28.41
commerciale@qsedizioni.it

Copyright 2013 © QS Edizioni srl. Tutti i diritti sono riservati
- P.I. 12298601001
- iscrizione al ROC n. 23387
- iscrizione Tribunale di Roma n. 115/3013 del 22/05/2013

Riproduzione riservata.
Policy privacy