Quotidiano on line
di informazione sanitaria
Sabato 21 SETTEMBRE 2019
Scienza e Farmaci
segui quotidianosanita.it

Cardiopatici. Aumenta la mortalità per infezioni

È quanto emerge da uno studio inglese presentato al Congresso Europeo di Cardiologia. Le infezioni sembrano essere il principale fattore dell’aumento della mortalità non cardiovascolare e dei ricoveri ospedalieri dei pazienti cardiopatici. La maggior parte dei decessi associati a infezione sono dovuti a influenza e polmonite.

09 SET - (Reuters Health) – Mentre la mortalità cardiovascolare nei pazienti con scompenso cardiaco è diminuita, i decessi per cause non cardiovascolari sono aumentati negli ultimi anni, con le infezioni protagoniste. È quanto emerge da uno studio condotto da Kazem Rahimi del George Institute for Global Health dell’Università di Oxford. I risultati sono stati pubblicati su Jama Cardiology in concomitanza con la presentazione al Congresso della Società Europea di Cardiologia a Parigi.
 
Lo studio. 
Negli ultimi anni sono stati introdotti numerosi farmaci e dispositivi efficaci nel ridurre la mortalità e il ricovero in ospedale, ma i tassi di mortalità non sono cambiati dai primi anni 2000. I ricercatori hanno esaminato 86.833 persone con diagnosi di scompenso cardiaco nel 2002-2013 che sono state incluse nel Clinal Practice Research Datalink. Questi pazienti sono stati seguiti fino al 2014.

La mortalità per tutte le cause è leggermente diminuita (rischio relativo per il 2013 rispetto al 2002, 0,94; intervallo di confidenza al 95%, da 0,88 a 1,00), mentre la mortalità cardiovascolare è diminuita in modo più sostanziale (RR, 0,73; IC al 95%, da 0,67 a 0,80). I decessi dovuti a cause non cardiovascolari, tuttavia, sono aumentati (RR, 1,22; IC al 95%, da 1,11 a 1,33). La mortalità complessiva è diminuita per i pazienti di età inferiore a 80 anni (RR, 0,79; IC al 95%, da 0,71 a 0,88) ma non per i pazienti più anziani (RR, 0,97; IC al 95%, da 0,90 a 1,06).


Le cause cardiovascolari hanno rappresentato complessivamente il 43% dei decessi nel 2013, mentre le neoplasie hanno rappresentato il 15%, le patologie respiratorie il 12% e le infezioni il 13%. Gran parte dell’aumento della mortalità non cardiovascolare è stato dovuto a condizioni respiratorie e infezioni.

“Le infezioni sembrano rappresentare il principale fattore alla base del recente aumento della mortalità non cardiovascolare e dei ricoveri ospedalieri che abbiamo osservato in questo studio – scrivono Rahimi e colleghi – La maggior parte dei decessi associati a infezione erano dovuti a influenza e polmonite e alcuni di questi potevano essere prevenuti attraverso cure migliori”. I ricercatori concludono: “Questi risultati mettono in discussione le attuali priorità di ricerca e le strategie di gestione e hanno implicazioni per lo sviluppo di terapie salvavita”.

Fonte: JAMA Cardiol 2019

(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

09 settembre 2019
© Riproduzione riservata


Altri articoli in Scienza e Farmaci

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWS LETTER
Ogni giorno sulla tua mail tutte le notizie di Quotidiano Sanità.

gli speciali
Quotidianosanità.it
Quotidiano online
d'informazione sanitaria.
QS Edizioni srl
P.I. 12298601001

Via Boncompagni, 16
00187 - Roma

Via Vittore Carpaccio, 18
00147 Roma (RM)


Direttore responsabile
Cesare Fassari

Direttore editoriale
Francesco Maria Avitto

Direttore generale
Ernesto Rodriquez

Redazione
Tel (+39) 06.59.44.62.23
Tel (+39) 06.59.44.62.26
Fax (+39) 06.59.44.62.28
redazione@qsedizioni.it

Pubblicità
Tel. (+39) 06.89.27.28.41
commerciale@qsedizioni.it

Copyright 2013 © QS Edizioni srl. Tutti i diritti sono riservati
- P.I. 12298601001
- iscrizione al ROC n. 23387
- iscrizione Tribunale di Roma n. 115/3013 del 22/05/2013

Riproduzione riservata.
Policy privacy