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Tumore tiroide. Nuova tecnica per identificare noduli maligni

Una tecnica, usata per la spettrometria di massa, consente di eseguire analisi sulle cellule e di ottenere risultati in tempo reale. In uno studio USA ha dimostrato elevati livelli di affidabilità, predittività e precisione

11 OTT - (Reuters Health) – Il desorbimento per ionizzazione elettrospray, una tecnica di ionizzazione diretta usata per la spettrometria di massa (chiamata quindi DESI-MS), “sarà un eccezionale test complementare per il citologo nella valutazione dei noduli tiroidei”, dice James Suliburk del Baylor College of Medicine, a Houston, in Texas. “Man mano che la tecnica diventa più raffinata, in alcuni casi potremmo essere in grado di ovviare alla necessità di una revisione citologica della biopsia ad ago sottile”.

La tecnologia permette di eseguire analisi sulle cellule e di ottenere i risultati in tempo reale, senza un’importante elaborazione o la preparazione dello striscio FNAB. La FNAB guidata dagli ultrasuoni è una tecnica standard di cura per la diagnosi preoperatoria delle lesioni sospette della tiroide, ma può essere difficile discriminare i noduli maligni e benigni in base alla citologia della biopsia.
 
Lo studio
. Suliburk e colleghi hanno usato l’imaging DESI-MS nell’analisi di 178 campioni di tessuto con lo scopo di determinare la firma molecolare di adenomi follicolari normali (FTA), carcinomi follicolari maligni (FTC) e carcinomi papillari (PTC). I ricercatori hanno testato 69 campioni clinici di FNAB raccolti prospetticamente da 57 pazienti.

 
Il primo modello predittivo ha discriminato il PTC dalla tiroide benigna con una sensibilità del 92%, una specificità del 94% e il 93% di accordo con la patologia per campione. Il secondo modello predittivo ha differenziato l’FTA dall’FTC con una precisione dell’80%, una sensibilità dell’81% e una specificità dell’80% per paziente. Soltanto tre dei 16 campioni FTC sono stati classificati erroneamente come benigni nel set di validazione.
 
Dei 69 campioni provenienti da 57 pazienti, 21 erano benigni, 19 erano carcinomi follicolari maligni, 28 carcinomi papillari e uno striscio era di carcinoma follicolare maligno proveniente da 34 noduli benigni e 24 maligni. Il modello benigno rispetto al PTC ha prodotto una sensibilità del 96% e una specificità del 91% per nodulo, classificando erroneamente quattro dei 57 noduli di FNA.

Il modello FTC rispetto al modello benigno ha classificato correttamente 30 campioni su 34 benigni, con una sensibilità complessiva del 100%, una specificità dell’88% e una precisione complessiva dell’89% per i campioni di FNAB.

I commenti
“Siamo entusiasti e sorpresi dalla qualità dei risultati”, afferma Suliburk. “In particolare, dei campioni clinici che sono stati analizzati utilizzando gli attuali test genomici all’avanguardia disponibili in commercio. Le nostre spettrometrie di massa hanno previsto correttamente il comportamento benigno in 6 dei 6 campioni, mentre il saggio disponibile in commercio ha previsto un ‘sospetto di malignità’ in 5 dei 6. In questo set limitato di campioni clinici, avremmo potuto evitare la necessità di un intervento chirurgico per escludere/diagnosticare la malignità in tutti questi pazienti”.

“Siamo cautamente ottimisti sul fatto che abbiamo sviluppato una tecnica molto preziosa per valutare la malignità nei noduli tiroidei indeterminati”, continua Suliburk: “Ogni volta che possiamo offrire una diagnosi più rapida e precisa, il paziente vince.”

Fonte: Proc Natl Acad Sci U S A 2019

Will Boggs

(Versione italiana per Quotidiano Sanità/Popular Science)

11 ottobre 2019
© Riproduzione riservata


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