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L’intelligenza artificiale al servizio della Pillola del giorno dopo. Smic lancia ‘Nella’, il Chatbot che dà risposte tempestive e certificate


È il primo chatbot esclusivamente dedicato alla pillola del giorno dopo. Lanciato dalla Società medica italiana per la contraccezione sul sito “mettiche.it”, in 4 mesi ha registrato 30mila interazioni con “l’amica virtuale. 7mila gli utenti che hanno dialogato con “Nella”. Arisi: “Le persone hanno la necessità di avere notizie sulla Contraccezione d’emergenza soprattutto cercano informazioni tempestive e certificate: tutte le risposte sono infatti verificate e validate da Smic”

05 DIC - Si è rotto il preservativo e siamo preoccupati, cosa dobbiamo fare? Ho dimenticato la pillola e ieri ho avuto un rapporto con il mio ragazzo, rischio di rimanere incinta? Ho avuto un rapporto a rischio di gravidanza, la pillola del giorno dopo è sicura?
Sono solo alcune delle domande alle quali tanti giovani, ma anche adulti, vorrebbero avere risposte immediate per fugare dubbie e paure sulla contraccezione d’emergenza e non solo. Un’immediatezza alla quale non sempre c’è un riscontro, soprattutto affidabile. Tra fakenews e consigli di parenti e amici non sempre veritieri, il rischio di scegliere percorsi inadeguati è altissimo, soprattutto quando, magari per vergogna, si è restii e rivolgersi al farmacista, al medico di fiducia o non c’è tempo.
 
Ma ora a dare risposte in tempo reale c’è “Nella”, non un umano ma un’intelligenza artificiale. Operativa 24 ore su 24 e sette giorni su sette, offre indicazioni “certificate” grazie alla regia della Società medica italiana per la contraccezione (Smic). Per parlare con Nella-Chat basta un clic sul sito internet “mettiche.it” e “chattare”, utilizzando Messenger.

 
Dal suo debutto, circa quattro mesi fa, 7mila persone hanno rivolto le loro domande a Nella-chat. E sono state ben 30mila le interazioni con questa intelligenza artificiale al servizio della Contraccezione di emergenza. Numeri che testimoniano la necessità di informazione e il bisogno di parlare liberamente senza vergogna.
 
“Tutti parlano della necessità di fornire informazioni corrette e con fondamenti scientifici sulla contraccezione di emergenza – spiega il Professore Emilio Arisi, Presidente Smic – e fare quindi luce sui meccanismi di azione dell’apparato riproduttivo e sulle misure che si possono adottare per non andare incontro a una gravidanza non desiderata evitando di ricorrere a un aborto,ma al dunque nessuno si muove. La Smic lo ha fatto inserendo sul sito internet Mettiche.it un Chatbot, un amico virtuale, risultato del progresso dell’intelligenza artificiale. Le domande inserite nel Chatbot Nella-chat sono il prodotto di 10 anni di lavoro raccolto con lo sportello ‘l’esperto risponde’ sul nostro sito on line. Tutte le risposte sono verificate e validate da Smic – aggiunge – ma il vero plusvalore di Nella-chat è che man mano che le utenti pongono domande, anche diverse da quelle attese, i nostri operatori svolgono un lavoro certosino aggiornando quotidianamente il sistema”.
 
Come funziona un Chat bot. Per spiegare meglio di cosa stiamo parlando, immaginiamo un amico o un’amica che risponda alle tue domande in qualunque momento della giornata. Un amico però competente capace di dare risposte scientificamente validate. Grazie alla lunga esperienza maturata dalla Smic anche nell’ambito dei social network, sono state infatti individuate le domande più frequenti rivolte dagli utenti e preparate risposte certificate dalla Società medica, quali “a cosa serve la pillola del giorno dopo”, “come agisce la pillola del giorno dopo”, “posso usare la pillola del giorno dopo come contraccezione abituale”, “quali sono gli effetti collaterali”.È inoltre garantito il totale anonimato di quanti si rivolgono all’interlocutore virtuale proprio per dare la massima libertà di espressione.
 
Da un’indagine e web discussion svolta, a due anni dalla liberalizzazione della Pillola del giorno dopo, ellaOne arrivata nel 2015, da SWG-Health Communicationsu un campione nazionale di donne tra i 18 e i 40 anni rappresentativo dell’universo di riferimento,era emerso comela maggioranza si fosse informata su Internet (38%), attraverso un’amica (16%) o su una rivista (9%), mentre solo il 29% aveva avuto indicazioni dal ginecologo/a, dal medico di base (15%) o dal farmacista (15%). Soprattutto era emerso come in generale le donne abbiano una scarsa preparazione sulla contraccezione d’emergenza accompagnata da ansie e paure correlate ad una gravidanza indesiderata e dalla vergogna di acquistare farmaco. Ma qualcosa si muove.
 
“Il grande successo di accessi a Nella-Chat ottenuto in poco tempo, dimostra come le persone abbiano sempre di più la necessità di reperire informazioni sulla Contraccezione d’emergenza – aggiunge il Presidente della Smic – soprattutto cercano informazioni certificate e tempestive. E questo credo sia un segno di crescita culturale importante. Inoltre, più della metà degli utenti che si sono collegati al nostro chatbot ringraziano per le informazioni ricevute. Non solo un atto di cortesia, ma la testimonianza di quanto sia importante sentirsi rassicurati e compresi”.

05 dicembre 2019
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