Quotidiano on line
di informazione sanitaria
Venerdì 21 FEBBRAIO 2020
Scienza e Farmaci
segui quotidianosanita.it

Insulinopatie cerebrali potenziali responsabili di disturbi mentali? Al via un progetto europeo con l’Iss

Il progetto di durata quinquennale si chiama "Prime" e partirà dall’ipotesi che l’alterazione della segnalazione dell’insulina abbia effetti, lungo tutto l’arco della vita, non solo sulle malattie somatiche, quali il diabete di tipo 2 e l’obesità, ma anche sui disturbi dello sviluppo neurologico e neurodegenerativo, soprattutto quelli legati all’inflessibilità cognitiva. Alla ricerca, partecipano, insieme all’Iss, altre 16 istituzioni, tra enti di ricerca e università di nove diversi paesi europei.

20 GEN - Potrebbe esserci un nesso, basato su alterazioni nei meccanismi di azione dell’insulina, tra i disturbi metabolici, in particolare il diabete di tipo 2 e l’obesità, e i disturbi cerebrali come il morbo di Alzheimer, il disturbo ossessivo-compulsivo e i disturbi dello spettro autistico. E’ questa l’ipotesi di Prime (Prevenzione e rimedio della multimorbilità dell’insulina in Europa), un progetto europeo finanziato nell’ambito di Horizon 2020, a cui partecipa anche l’Istituto Superiore di Sanità, che mira a esplorare i meccanismi molecolari tramite cui alterazioni legate all’insulina possano essere alla base delle suddette patologie. Alla ricerca, della durata di cinque anni (gennaio 2020-dicembre 2024), partecipano, insieme all’ISS, altre 16 istituzioni, tra enti di ricerca e università di nove diversi paesi europei.
 
“Le insulinopatie somatiche conosciute (per esempio il diabete di tipo 2 e i disturbi metabolici) sono spesso malattie croniche a lungo termine – spiega Simone Macrì, ricercatore che rappresenta, assieme a Giovanni Laviola e Francesca Zoratto, l’Iss nel progetto – e come tali costituiscono un importante onere sanitario, sociale ed economico. Per questo, gli sforzi medici sono principalmente o esclusivamente dedicati alla gestione di questi disturbi somatici. Ben poco si conosce di altre insulinopatie: quelle cerebrali, che possono comportare disturbi mentali anche gravi. Il progetto Prime intende affrontare per la prima volta questo problema, partendo dall’ipotesi che l’alterazione della segnalazione dell’insulina abbia effetti, lungo tutto l’arco della vita, non solo sulle malattie somatiche, quali il diabete di tipo 2 e l’obesità, ma anche sui disturbi dello sviluppo neurologico e neurodegenerativo, soprattutto quelli legati all’inflessibilità cognitiva. Vogliamo monitorare attentamente la via di comunicazione che l’insulina percorre dal corpo al cervello, per arrivare a comprendere gli effetti sulla cognizione e sul comportamento”.

 
Il team multidisciplinare del progetto lavorerà con ampie base dati della popolazione per identificare nuove insulinopatie, mettere a punto approcci interdisciplinari per una maggiore comprensione meccanicistica, ma anche strategie efficaci per la loro prevenzione e cura clinica.

20 gennaio 2020
© Riproduzione riservata


Altri articoli in Scienza e Farmaci

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWS LETTER
Ogni giorno sulla tua mail tutte le notizie di Quotidiano Sanità.

gli speciali
Quotidianosanità.it
Quotidiano online
d'informazione sanitaria.
QS Edizioni srl
P.I. 12298601001

Via Boncompagni, 16
00187 - Roma

Via Vittore Carpaccio, 18
00147 Roma (RM)


Direttore responsabile
Cesare Fassari

Direttore editoriale
Francesco Maria Avitto

Direttore generale
Ernesto Rodriquez

Redazione
Tel (+39) 06.59.44.62.23
Tel (+39) 06.59.44.62.26
Fax (+39) 06.59.44.62.28
redazione@qsedizioni.it

Pubblicità
Tel. (+39) 06.89.27.28.41
commerciale@qsedizioni.it

Copyright 2013 © QS Edizioni srl. Tutti i diritti sono riservati
- P.I. 12298601001
- iscrizione al ROC n. 23387
- iscrizione Tribunale di Roma n. 115/3013 del 22/05/2013

Riproduzione riservata.
Policy privacy