Quotidiano on line
di informazione sanitaria
Sabato 08 AGOSTO 2020
Scienza e Farmaci
segui quotidianosanita.it

Angioedema ereditario. Arriva in Italia lanadelumab


Per i pazienti italiani con angioedema ereditario è ora disponibile in Italia lanadelumab, primo anticorpo monoclonale umano, con somministrazione sottocutanea due volte al mese, messo a punto da Takeda e indicato per la prevenzione degli attacchi ricorrenti. Chi soffre di angioedema ereditario va incontro a crisi improvvise, caratterizzate da gonfiori che possono svilupparsi in diverse parti del corpo, e che arrivano a mettere a rischio la vita dei pazienti.
 

15 MAG - Per i pazienti italiani con angioedema ereditario è ora disponibile in Italia lanadelumab, primo anticorpo monoclonale umano, con somministrazione sottocutanea due volte al mese, messo a punto da Takeda e indicato per la prevenzione degli attacchi ricorrenti.
 
Chi soffre di questa malattia rara va incontro a crisi improvvise caratterizzate da gonfiori che possono svilupparsi in diverse parti del corpo: attacchi che arrivano a mettere a rischio la vita dei pazienti.
 
Lanadelumab è una terapia che agisce in maniera preventiva, riducendo in maniera statisticamente significativa il rischio di attacchi di angioedema.
Questo anticorpo monoclonale inibisce l’attività di un enzima, la callicreina plasmatica, allo scopo di diminuire la produzione di bradichinina. Un’azione che si è dimostrata efficace: lo studio HELP ha dimostrato che, rispetto a placebo, la somministrazione di lanadelumab ha ridotto in maniera statisticamente significativa il tasso medio di attacchi di angioedema.

I pazienti in trattamento con l’anticorpo monoclonale hanno fatto registrare una riduzione media dell’87% nel numero di attacchi mensili rispetto al gruppo placebo. In più, l’estensione dello stesso studio ha rivelato come nelle ultime 16 settimane di trattamento, il 77% dei pazienti in trattamento non ha avuto attacchi, rispetto al 3% dei pazienti del gruppo placebo. Sul fronte della qualità di vita, i pazienti in trattamento con lanadelumab hanno riscontrato un miglioramento in termini di minor affaticamento, paura, vergogna rispetto al gruppo placebo.


“Siamo lieti di poter annunciare in Italia la disponibilità di lanadelumab, che contribuisce concretamente al miglioramento della qualità di vita di pazienti con angioedema ereditario” dice Rita Cataldo, Amministratore Delegato di Takeda Italia. “Con questa terapia, la nuova Takeda Italia consolida il percorso di crescita e capacità di innovazione, elementi chiave della nostra identità, rafforzati dalla recente integrazione con Shire: da una parte, infatti, l’azienda conferma l’impegno costante accanto a tutti i pazienti, anche coloro che soffrono di patologie rare, dall’altra ribadisce la focalizzazione verso l’innovazione farmaceutica, che crea valore per l’intero Paese”.

La somministrazione di lanadelumab avviene ogni due settimane con un’iniezione sottocutanea che il paziente può imparare a somministrarsi da solo. La dose iniziale di partenza è di 300 mg ogni 2 settimane: in pazienti stabilmente liberi da attacchi con il trattamento, è possibile considerare una riduzione di dose di 300 mg ogni 4 settimane, in particolare in pazienti di basso peso.

15 maggio 2020
© Riproduzione riservata


Altri articoli in Scienza e Farmaci

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWS LETTER
Ogni giorno sulla tua mail tutte le notizie di Quotidiano Sanità.

gli speciali
Quotidianosanità.it
Quotidiano online
d'informazione sanitaria.
QS Edizioni srl
P.I. 12298601001

Via Boncompagni, 16
00187 - Roma

Via Vittore Carpaccio, 18
00147 Roma (RM)


Direttore responsabile
Cesare Fassari

Direttore editoriale
Francesco Maria Avitto

Presidente e AD
Vincenzo Coluccia

Direttore generale
Ernesto Rodriquez

Redazione
Tel (+39) 06.59.44.62.23
Tel (+39) 06.59.44.62.26
Fax (+39) 06.59.44.62.28
redazione@qsedizioni.it

Pubblicità
Tel. (+39) 06.89.27.28.41
commerciale@qsedizioni.it

Copyright 2013 © QS Edizioni srl. Tutti i diritti sono riservati
- P.I. 12298601001
- iscrizione al ROC n. 23387
- iscrizione Tribunale di Roma n. 115/3013 del 22/05/2013

Riproduzione riservata.
Policy privacy