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Bimbi pretermine: problemi cardiologici persistono fino all’età adulta

di Lisa Rapaport

I neonati pretermine hanno una funzione ventricolare sinistra, ventricolare destra e sistolica compromessa rispetto a quelli nati a termine. Un nuovo studio indica che le differenze morfologiche e nella funzione cardiaca persistono fino alla prima età adulta. “La capacità del ventricolo sinistro di rilassarsi e riempirsi di sangue è risultata inferiore nei neonati pretermine e sembra peggiorare con l’età”, osserva l’autore principale dello studio, Adam Lewandowski, della Oxford Cardiovascular Clinical Research Facility

14 LUG - (Reuters Health) – Alcuni ricercatori della Oxford Cardiovascular Clinical Research Facility hanno condotto una metanalisi di 32 studi osservazionali, includendo un totale di 1.471 persone nate pretermine e 1.665 nate a termine e hanno confrontato la struttura e funzionalità del cuore usando ecocardiografia o risonanza magnetica cardiovascolare.
 
Per quanto riguarda i neonati, tutti i parametri della funzionalità cardiaca erano inferiori nei bambini nati pretermine rispetto a quelli nati a termine. Tra questi la funzione ventricolare sinistra, la ventricolare destra e la funzione sistolica.
 
Rispetto alle controparti, neonati e bambini pretermine presentavano misurazioni inferiori, tra cui una frazione di eiezione ventricolare più bassa (LVEF), con una differenza media ponderata (WMD) di -2,89% e una funzione diastolica biventricolare inferiore, con WMD di 1,19 cm/secondi in meno.
 
Anche se a partire dall’infanzia la LVEF risultava stabile nei soggetti pretermine, l’indice di gittata sistolica del ventricolo sinistro calava all’inizio dell’età adulta.

 
Similmente, la funzione diastolica di picco del ventricolo sinistro nei soggetti nati pretermine peggiorava dopo l’infanzia, con pressioni di riempimento stimate più elevate.
 
Anche lo strain longitudinale ventricolare destro (RV) era inferiore con gradi sempre maggiori di prematurità. All’inizio dell’età adulta, i soggetti nati pretermine avevano dimensioni interne del ventricolo sinistro più piccole, un minor volume telediastolico del ventricolo sinistro indicizzato e un aumento della massa LV rispetto agli individui nati a termine.
 
“La capacità del ventricolo sinistro di rilassarsi e riempirsi di sangue è risultata inferiore nei neonati pretermine e sembra peggiorare con l’età”, osserva l’autore principale dello studio, Adam Lewandowski, “Inoltre, il livello di ispessimento della parete muscolare del ventricolo sinistro dall’infanzia all’età adulta è più veloce nelle persone nate pretermine”.
 
Fonte: Pediatrics
 
Lisa Rapaport
 
(Versione Italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

14 luglio 2020
© Riproduzione riservata


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