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Nel 2020 acquistati attraverso gare Consip beni e servizi sanitari per un valore di 5,3 miliardi di euro


Otto gli Accordi Quadro attivi o in via di definizione relativi all’acquisto di dispositivi medici (tra questi stent, pacemaker, defibrillatori, suture), apparecchiature per la diagnostica (tra queste tomografi computerizzati e a risonanza magnetica, ecotomografi) e farmaci per un valore di circa 379 milioni di euro nel 2020

11 MAR - “Il Servizio sanitario nazionale è responsabile di un terzo di tutta la spesa per beni e servizi della Pubblica Amministrazione. Si tratta di un volume di circa 33 miliardi di euro - su un totale di 95 - nei quali sono inclusi sia gli acquisti di beni e servizi di uso comune a tutte le PA acquistati da enti sanitari (es. computer, energia, buoni pasto), sia la spesa specifica del settore (ad es. apparecchiature diagnostiche, dispositivi medici, farmaci). In un contesto finanziario pubblico in cui le risorse sono scarse e alle amministrazioni è richiesto uno sforzo costante per riuscire a mantenere inalterati i livelli di servizio del sistema sanitario, l’acquisto efficiente di beni e servizi è una leva su cui agire per spendere meglio e recuperare risorse”.

Parte da qui l’attività della Consip che ha scattato una fotografie delle attività condotte nel 2020 - attraverso convenzioni, accordi quadro, Mepa, Sdapa - per gli acquisti di beni e servizi (sia di uso comune, sia specifici) destinati a soddisfare esigenze di fornitura differenziate per valore, specificità e flessibilità, che consentono alle amministrazioni sanitarie di approvvigionarsi in modo rapido, semplice e trasparente, coniugando qualità e contenimento dei costi. Solo nel 2020, le strutture sanitarie pubbliche hanno acquistato beni e servizi attraverso Consip per un valore complessivo di 5,3 miliardi di euro.
 
Nel bilancio del 2020 figurano otto Accordi Quadro attivi o di prossima attivazione relativi all’acquisto di dispositivi medici (tra questi stent, pacemaker, defibrillatori, suture), apparecchiature per la diagnostica (tra queste tomografi computerizzati e a risonanza magnetica, ecotomografi) e farmaci per un valore di circa 379 milioni di euro nel 2020. Sette bandi del Sistema dinamico di acquisto (Sdapa) dedicati alle esigenze specifiche del Ssn (farmaci; antisettici; ossigenoterapia domiciliare; servizi di lavanolo; apparecchiature elettromedicali; ausili tecnici per persone disabili; endoprotesi ortopediche e sistemi di osteosintesi) per un valore degli acquisti effettuati sempre nel 2020 di oltre 3,2 miliardi di euro (la quasi totalità afferenti allo SDAPA Farmaci). E ancora, una categoria merceologica specifica “Sanità, ricerca, welfare” presente sia nel bando Beni che nel bando Servizi del Mepa per un valore di 939 milioni di euro.
 

Il ruolo di Consip nel settore sanitario. Il Sistema nazionale degli approvvigionamenti pubblici (Dl 66/2014 convertito in legge 89/2014), prevede che per specifiche categorie merceologiche (attualmente sono 25 e sono state individuate da due Decreti del Presidente del Consiglio dei ministri (Dpcm) emanati nel 2016 e nel 2018) e al di sopra di determinate soglie di valore, le procedure di gara vengano svolte esclusivamente da uno dei 32 soggetti aggregatori attivi (Consip, Centrali di committenza regionale, Province o Città metropolitane). Di queste 25 categorie merceologiche, ben 18 riguardano beni e servizi specifici del settore sanitario. “Si comprende dunque – rileva una nota della Consip – l’attenzione che, nell’ambito del processo di razionalizzazione della spesa, il legislatore ha voluto riservare a tale settore, sul quale la competenza primaria è affidata alle Regioni.
 
Il ruolo di Consip nell’ambito della spesa sanitaria per l’acquisto di beni e servizi è dunque complementare rispetto a quello delle Centrali regionali di committenza. In qualità di Centrale acquisti nazionale, Consip:
• consente, con le proprie iniziative di acquisto (Accordi quadro e Convenzioni) di ottimizzare il livello di aggregazione della domanda e di conseguenza l’offerta in alcune categorie merceologiche sanitarie che per loro natura hanno mercati di livello nazionale
• svolge un importante ruolo di supporto per le Aziende sanitarie e gli stessi Soggetti aggregatori, mettendo a disposizione la piattaforma telematica per lo svolgimento delle gare e strumenti di negoziazione quali lo Sdapa e il Mepa (rispettivamente per gli acquisti sopra e sotto la soglia comunitaria)
• promuove costantemente l’innovazione, attraverso lo studio di modelli più efficienti di erogazione dei servizi e delle forniture e di nuove modalità di approvvigionamento, al fine di garantire standard qualitativi sempre più elevati degli acquisti effettuati dal Ssn.
 
In linea con la filosofia del risparmio di prezzo coniugato a un’alta qualità, la Consip per quanto riguarda la spesa del settore sanitario, ha quindi definito un approccio complessivo che ha come obiettivo quello di porre al centro dell’analisi dei bisogni di acquisto del Ssn le esigenze dei medici e dei pazienti (ovvero gli utilizzatori finali dei beni e servizi), creando in tal modo le condizioni per migliorare la qualità dell’assistenza e l’efficacia dei servizi offerti dalle strutture sanitarie e, al tempo stesso, di conseguire risparmi “di sistema”, che consentano di liberare risorse utili a migliorare i servizi della sanità pubblica. “Questo significa – si legge nella nota – coniugare alta qualità degli acquisti e risparmio di prezzo, che non sono affatto due obiettivi incompatibili fra loro. Spendere meglio significa, infatti, garantire alle strutture sanitarie pubbliche beni e servizi efficienti, che rispondano ai più alti standard disponibili, al miglior prezzo garantito dal mercato, anche grazie all’ottimizzazione del processo di acquisto e alla riduzione dei tempi necessari all’approvvigionamento. Un risultato che può essere ottenuto grazie a un procurement di qualità e al lavoro di una centrale di committenza come Consip, in grado di governare la complessità del processo di acquisto in un settore così delicato”.
Nella tabella alcuni esempi di risparmio in iniziative afferenti sia il comparto dei dispositivi medici che delle apparecchiature di diagnostica per immagini
 

 
Ma come viene raggiunto l’obiettivo? Attraverso una serie di strumenti e buone pratiche consolidate negli anni, che disegnano oggi un modello innovativo e condiviso di approccio alla spesa sanitaria. Ossia: collaborazione con le società scientifiche e le associazioni di riferimento del settore, nella definizione delle linee guida e nello sviluppo delle iniziative di gara in ambito sanitario, per garantire l’efficacia, l’appropriatezza e l’efficienza dei prodotti e dei servizi; commissioni giudicatrici composte da medici e operatori del settore, per garantire la massima attenzione alle esigenze del paziente; metodologie innovative nel processo di gara per la valutazione di apparecchiature e dispositivi medici e per la verifica delle caratteristiche tecniche dei prodotti offerti, tra cui l’effettuazione di prove in vivo, prove su simulatori (es. simulatori di tessuto), prove tecnico/funzionali, esame delle bioimmagini e della letteratura scientifica
 
E ancora, applicazione del criterio della “scelta clinica” e della “scelta tecnica” fra più fornitori aggiudicatari. “In particolare – ricorda Consip – nelle gare che hanno per oggetto dispositivi impiantabili con impatto diretto sui pazienti (Accordi quadro), la scelta clinica garantisce ai medici un'offerta ampia e flessibile di dispositivi che meglio si adattano alle esigenze cliniche dei pazienti. Per le apparecchiature diagnostiche, aggiudicate tramite lo strumento dell’Accordo Quadro multi aggiudicatario suddiviso in quote tra gli aggiudicatari, le Amministrazioni hanno la possibilità di ordinare da un aggiudicatario diverso dal primo sulla base delle specifiche esigenze tecniche e cliniche, al fine di offrire ai medici una maggior scelta nella gamma di apparecchiature aggiudicate”.
Altro strumento è quello dell’adozione di un modello innovativo di “Value Based Procurement” che si basa sulla misura del “valore totale di acquisto” nell’intero ciclo di vita del bene, e consente non soltanto di confrontare beni sulla base di costi e caratteristiche qualitative, ma anche di valutare le ricadute cliniche, sociali ed economiche che la scelta di un bene implica all’interno del percorso di cura del paziente.
E questo approccio è stato adottato, ad esempio, nella seconda edizione dell’Accordo Quadro per la fornitura di suture chirurgiche, mediante l’introduzione di elementi innovativi di valutazione, quali: valutazione, basata sulla letteratura scientifica, dell’efficacia clinica e dell’impatto economico derivante dall’utilizzo delle suture autobloccanti, che consentono di riallocare staff medico e sale operatorie per altre attività, riducendo i tempi delle procedure chirurgiche; protocollo di valutazione clinica delle suture contenente le linee guida per la corretta esecuzione delle prove; valutazione dell’efficacia clinica delle suture con antisettico ad azione antibatterica, basata su letteratura scientifica.

Di seguito si segnalano alcune fra le iniziative recenti più innovative e rilevanti per le principali macrocategorie di spesa affrontate da Consip:
 
Farmaci
Introdotto a partire dal 2011, il Sistema Dinamico di Acquisizione per la Pubblica Amministrazione - SDAPA Farmaci consente alle Amministrazioni di gestire in autonomia il processo di acquisto, mediante una piattaforma gratuita e interamente telematica. Il processo è dinamico in quanto l’elenco di principi attivi/forme farmaceutiche/dosaggi che Consip mette a disposizione delle PA può essere integrato in qualunque momento.
L’utilizzo dello SDAPA Farmaci Consip comporta notevoli vantaggi:
• Disponibilità di un ambiente negoziale semplificato e di documentazione standard che consente la minimizzazione dei tempi di sviluppo delle procedure, garantendo alle Amministrazioni e agli operatori economici di poter beneficiare di un quadro di riferimento omogeneo e trasparente. La piattaforma, sviluppata e gestita interamente inhouse, infatti, gestisce in automatico l’attività di esame delle offerte ed effettua anche un controllo sulla validità dei prezzi offerti, verificando il rispetto delle regole di scontistica previste per legge.
• Autonomia nella definizione dei fabbisogni e flessibilità nella scelta della struttura dell’Appalto Specifico in base alle specifiche esigenze delle singole Amministrazioni. A titolo esemplificativo, lo SDAPA Farmaci prevede la possibilità di gestire lotti in equivalenza terapeutica e di indire Accordi Quadro e Convenzioni, coerentemente con quanto introdotto dalla Legge di Bilancio 2020.
• Disponibilità di una banca dati contenente i risultati delle negoziazioni svoltesi sullo SDA e supporto, in fase di predisposizione dell’Appalto, frutto del know how acquisito anche tramite la collaborazione attiva e continuativa con le principali istituzioni e associazioni di settore, tra cui AIFA, Farmindustria e Assogenerici.
Attraverso lo SDAPA Farmaci, cui sono abilitati oltre 400 fornitori, dal 2011 ad oggi, le Amministrazioni hanno bandito circa 250 appalti specifici, per un importo complessivo a base d’asta che supera i 26 miliardi. In particolare, nel 2020 l’importo bandito sul Sistema Dinamico Farmaci è stato pari a circa 4,3 miliardi di euro (triplicando il valore registrato nel 2019), per un totale di 53 appalti specifici (+13% rispetto al 2019). La flessibilità di tale strumento consente alle amministrazioni di soddisfare in maniera rapida ed efficiente le esigenze di approvvigionamento di farmaci, che hanno natura ripetitiva e continuativa.
Nel 2020 Consip ha, inoltre, consolidato la propria offerta sui farmaci attraverso l’attivazione della seconda edizione dell’Accordo Quadro Farmaci Biologici, categoria di farmaci che rappresenta una delle prime voci di spesa per le strutture del SSN (circa 900 mln/€). Grazie a questa iniziativa, le strutture sanitarie hanno avuto la possibilità di acquistare in modo rapido, semplice e trasparente principi terapeutici di nuova generazione per combattere malattie quali cancro, diabete, anemia, ottenendo un risparmio medio del 20%.

 
Dispositivi medici
Nell’ultimo biennio sono state pubblicate e attivate diverse iniziative che hanno consentito di rinnovare ed ampliare l’offerta Consip in questo settore. Tra queste si segnalano, ad esempio, i due Accordi Quadro aventi ad oggetto rispettivamente, 9000 dispositivi impiantabili per resincronizzazione cardiaca (CRT) e 105.000 stent coronarici.
Entrambe le iniziative sono state realizzate con il contributo delle Società Scientifiche di riferimento (Associazione Italiana di Aritmologia e Cardiostimolazione – AIAC per i dispositivi impiantabili e Società Italiana di Cardiologia Interventistica – GISE per gli stent) per garantire l’appropriatezza clinica e tecnologica dei prodotti, nel rispetto delle esigenze del paziente.
La struttura dell’Accordo quadro con più aggiudicatari, basato sul criterio della scelta clinica, consente alle Amministrazioni di affidare la fornitura anche a un operatore economico non risultato primo in graduatoria, qualora il prodotto offerto da quest’ultimo non possegga le caratteristiche adeguate alle esigenze cliniche del paziente, garantendo un'offerta ampia e flessibile di dispositivi di elevata qualità e sicurezza, da scegliere in base alla popolazione di pazienti e secondo le indicazioni dei medici.
Inoltre, sono stati resi disponibili alle PA Accordi Quadro con scelta clinica per Dispositivi impiantabili attivi per funzionalità cardiaca (pacemaker, defibrillatori e loop recorder), Suture chirurgiche tradizionali, , Stent vascolari, Trocar, Dialisi, Presidi per l’autocontrollo della glicemia, che hanno completato l’offerta di dispositivi messi a disposizione delle PA.
 
Apparecchiature diagnostiche
Negli ultimi anni Consip ha messo in campo un notevole impegno nella realizzazione di iniziative nell’ambito delle apparecchiature diagnostiche (12 iniziative per un totale di circa 12.600 apparecchiature) con lo scopo di favorire il processo di rinnovo del parco installato nelle strutture sanitarie pubbliche.
A tal fine, Consip ha previsto nelle proprie gare un sistema di incentivi che consente alle amministrazioni che richiedono il ritiro dell’apparecchiatura obsoleta di beneficiare di uno sconto proporzionale alla vetustà della stessa. Anche grazie a tali incentivi, nel triennio 2018-2020, Consip ha contribuito alla sostituzione del 30% di Tomografi Computerizzati e Risonanze Magnetiche vetusti (ovvero con età superiore a 10 anni) del SSN.
L’impegno di Consip si è concretizzato anche in un nuovo approccio per garantire alle PA modalità di approvvigionamento di apparecchiature alternative all’acquisto, ad esempio il “noleggio” o il “pay per use”, che consentono alle PA di dotarsi di apparecchiature ad alta tecnologia, senza vincolarsi all’acquisto e senza dover sostenere costi di manutenzione e/o aggiornamento tecnologico, attraverso il pagamento di un canone fisso e di un canone variabile in funzione del numero di esami eseguiti
Tali modalità sono state, ad esempio, utilizzate per gli Accordi Quadro di Tomografi Computerizzati e Tomografi a Risonanza Magnetica, che prevedono lotti dedicati alla fornitura di apparecchiature in pay per use o noleggio con contratti della durata 7 anni.
 

11 marzo 2021
© Riproduzione riservata


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