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Covid. Vaccino J&J efficace all’85% contro le forme gravi/critiche della malattia. I dati pubblicati sul Nejm


Inoltre, lo studio ha raggiunto i suoi endpoint co-primari di protezione contro le forme moderate e gravi di Covid-19 a 14 e 28 giorni dopo la vaccinazione, raggiungendo il 67% di efficacia a 14 giorni e il 66% di efficacia a 28 giorni dopo la vaccinazione, con prevenzione contro l'ospedalizzazione e la morte correlate a Covid-19 per tutti i partecipanti (44.325). Il vaccino è risultato efficace anche contro le varianti. Questi i dati di Fase 3 pubblicati nel New England Journal of Medicine.

23 APR - Il vaccino a dose singola contro il Covid-19 di Johnson & Johnson è efficace all'85% contro le forme gravi/critiche della malattia. Inoltre, lo studio ha raggiunto i suoi endpoint co-primari di protezione contro le forme moderate e gravi di Covid-19 a 14 e 28 giorni dopo la vaccinazione, raggiungendo il 67% di efficacia a 14 giorni e il 66% di efficacia a 28 giorni dopo la vaccinazione, con prevenzione contro l'ospedalizzazione e la morte correlate a Covid-19 per tutti i partecipanti (44.325). La protezione è stata generalmente trasversale tra le etnie e i gruppi di età, compresi gli adulti sopra i 60 anni (14.672), e quelli con e senza comorbidità.
 
L'efficacia è iniziata in modo evidente sette giorni dopo la vaccinazione per le forme gravi/critiche della malattia e 14 giorni dopo la vaccinazione per le forme da moderate a gravi/critiche. L'efficacia del vaccino ha continuato ad aumentare circa otto settimane dopo la vaccinazione, che è la durata media del follow-up richiesto dalla Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti. I dati aggiuntivi raccolti dopo l'annuncio dei risultati non hanno evidenziato riscontro di un calo della protezione nel tempo, dopo aver seguito circa 3.000 partecipanti per 11 settimane e 1.000 partecipanti per 15 settimane. La reattogenicità (reazione alla vaccinazione) è stata maggiore con il vaccino Johnson & Johnson contro il COVID-19 rispetto al placebo, ma le reazioni sono state generalmente da lievi a moderate e transitorie.

 
Questi i dati emersi dallo studio di fase 3 sul vaccino di Johnson & Johnson pubblicati nel New England Journal of Medicine.
 
"Queste evidenze complete dimostrano che il vaccino a dose singola contro il Covid-19 di Johnson & Johnson offre protezione e previene l'ospedalizzazione e la morte, anche nei Paesi in cui le varianti virali sono altamente prevalenti - ha dichiarato Paul Stoffels, M.D., Vice Presidente del Comitato esecutivo e Chief Scientific Officer di Johnson & Johnson -. Indipendentemente da razza ed etnia, età, area geografica e comorbidità, questi risultati rimangono in linea. Un vaccino a dose singola che fornisce questo livello di protezione rappresenta uno strumento importante nella lotta globale contro il Covid-19, mentre ci impegniamo per contribuire a porre fine a questa pandemia mortale. La sicurezza e il benessere di ogni persona che riceve un prodotto Johnson & Johnson rimangono la nostra massima priorità, e questi dati confermano la nostra fiducia nei benefici protettivi del nostro vaccino contro il Covid-19".
 
Le varianti osservate in un'analisi in corso nello studio Ensemble includono la variante B.1.351 (20H/501Y.V2), che è stata identificata nel 95% dei casi di Covid-19 in Sudafrica, e la variante del ceppo P2, che è stata identificata nel 69% dei casi di Covid-19 in Brasile. In Sudafrica, l'efficacia del vaccino è stata mantenuta al 64% contro le forme da moderate a gravi/critiche della malattia e all'81,7% contro le forme gravi/critiche al giorno 28 dopo la vaccinazione. L'efficacia è stata mantenuta anche nei partecipanti in Brasile, con il 68,1% di efficacia contro le forme da moderate a gravi/critiche della malattia e l'87,6% contro le forme gravi/critiche.


"I nostri dati dello studio Ensemble sul Covid-19, pubblicati sul New England Journal of Medicine, dimostrano che, con una singola somministrazione, il nostro vaccino offre un alto livello di attività su tutte le varianti nelle regioni studiate - ha dichiarato Mathai Mammen, M.D., Ph.D., Global Head, Janssen Research & Development, Johnson & Johnson -. Crediamo che questi dati supportino il ruolo importante che il nostro vaccino contro il Covid-19 può svolgere per aiutare ad affrontare la pandemia globale che continua a minacciare le persone e i sistemi sanitari di tutto il mondo".

23 aprile 2021
© Riproduzione riservata


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