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West Nile Virus. Iss, primo caso di infezione del 2021 in Liguria


È il primo in tutta Europa da giugno a ora è stato confermato nella Provincia di La Spezia, e rappresenta il primo segnalato in Europa. Nello stesso periodo non sono stati segnalati casi di Usutu virus.

30 LUG - Da giugno 2021, inizio della sorveglianza stagionale, è stato segnalato il primo caso umano di infezione da West Nile Virus manifestatosi in forma neuro-invasiva. Il caso è stato confermato in Liguria, nella Provincia di La Spezia, e rappresenta il primo segnalato in Europa. Nello stesso periodo non sono stati segnalati casi di Usutu virus.
 
È quanto emerge dal secondo bollettino 2021 della sorveglianza integrata del West Nile e Usutu virus aggiornato al 28 luglio, e curato dal Dipartimento di Malattie infettive dell'Istituto Superiore di Sanità e dall'Istituto zooprofilattico sperimentale dell'Abruzzo e del Molise (Izs Teramo),
 
 
La sorveglianza veterinaria attuata su cavalli, zanzare, uccelli stanziali e selvatici, ha confermato la circolazione del Wnv in un 2 pool di zanzare catturate in Emilia-Romagna e in due uccelli in Lombardia. Le analisi molecolari eseguite hanno identificato la circolazione del Lineage 2 del WNV. Sono in corso di conferma positività rilevate in provincia di Piacenza, Bologna e Reggio Emilia.

Al 22 luglio 2021, negli Stati membri dell’UE è stato segnalato 1 caso umano di Wnv in Italia e nessun decesso. Nessun caso è stato riportato dai paesi limitrofi (Fonte: Ecdc 2021).

La febbre West Nile è provocata da un virus che ha come serbatoi uccelli e zanzare, le cui punture sono il principale mezzo di trasmissione all'uomo. La maggior parte delle persone infette non mostra alcun sintomo. Fra i casi sintomatici, circa il 20% presenta sintomi leggeri come febbre, mal di testa, nausea, vomito, sfoghi cutanei. I sintomi più gravi si presentano in media in meno dell'1% delle persone infette, in genere anziani o soggetti debilitai, e comprendono febbre alta, forti mal di testa, debolezza muscolare, disorientamento, tremori, disturbi alla vista, torpore, convulsioni, fino alla paralisi e al coma.

In Italia, la sorveglianza epidemiologica dei casi umani di malattia da virus West Nile è regolata dal Piano Nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta alle Arbovirosi (Pna) 2020-2025, ed è coordinata dall’Iss e dal ministero della Salute, i cui dati sono trasmessi alla Commissione europea e al’Ecdc.

30 luglio 2021
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