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Sicilia. Intersindacale chiede verifica procedure nomina direttori generali, sanitari e amministrativi

In particolare viene segnalato che alcuni candidati, e tra questi alcuni nominati, avrebbero dichiarato di avere maturato i prescritti 5 anni di Direzione di Struttura Complessa mentre in realtà ciò non risponderebbe al reale sviluppo delle carriere professionali. “Procedere con risolutezza alla identificazione delle posizioni viziate e contra legem ed alla revoca degli incarichi che dovessero risultare illegittimamente conferiti”.

10 FEB - L’intersindacale siciliana punta i riflettori sugli atti di nomina di alcuni direttori generali, sanitari e amministrativi, dopo “l’azione tempestivamente intrapresa dall’Assessore alla Salute Gucciardi”. In particolare alcune procedure sarebbero state “troppo disinvoltamente effettuate dopo la discutibile e discussa procedura di selezione effettuata”. Alcuni candidati, tra questi alcuni nominati, avrebbero dichiarato di avere maturato i prescritti 5 anni di Direzione di Struttura Complessa mentre in realtà ciò non risponderebbe al reale sviluppo delle carriere professionali.

L’intersindacale fa notare che non potevano tecnicamente e giuridicamente possedere questo requisito in quanto:
-Alcuni hanno svolto esclusivamente “funzioni” di Direzione di Struttura Complessa con formula ad interim o con funzioni temporanee ex art.18 CCNL Area Medica senza mai avere partecipato a nessun pubblico concorso con nomina e stipula di contratto individuale correlati;
-altri, Esterni e/o non dipendenti, reclutati con modalità extra concorsuali (es. art.15 septies,contratti etc) hanno parimenti espletato solo la funzione di Direzione di Strutture Complesse.


“Riteniamo ciò – sottolinea l’intersindacale - una pietra tombale per qualsivoglia eventuale forzatura giuridica di parte che cerchi di piegare la norma in forza dell’ambiguità lessicale che assumerebbe una improbabile equipollenza giuridica tra l’”avere svolto la funzione di Direttore” ed “essere Direttore”. E si chiede all’assessore di analizzare e rivalutare minuziosamente tutti i percorsi professionali dichiarati dai candidati in fase di autocertificazione, accertandone veridicità e legittimità, Insistendo dunque sulla necessità di entrare nel merito e nel dettaglio delle dichiarazioni, acquisendo certificazione in originale giacché parrebbe che in non pochi casi:

1) taluni candidati non hanno mai avuto attribuito il ruolo giuridico di Direttore di Struttura Complessa a seguito di un pubblico concorso, dunque hanno agito in violazione dell’art.97 della Costituzione
2) altri, esterni anche non dipendenti, assunti “ intuitu personae” ex art. 15 septies o con altre forme di arruolamento quali i Dirigenti a contratto, sono stati ammessi alla selezione e taluni nominati, in violazione del D.L. 158 del 13/09/2012 che cosi recita : per il conferimento dell'incarico di struttura complessa non possono essere utilizzati contratti a tempo determinato.

“Riteniamo – conclude l’intersindacale - sia il caso di procedere con risolutezza alla identificazione delle posizioni viziate e contra legem ed alla revoca degli incarichi che dovessero risultare illegittimamente conferiti”.
 

10 febbraio 2016
© Riproduzione riservata


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