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Catania. Accordo Asp-Federfarma su screening oncologici e attività di ritiro ausili e presidi sanitari

Presso le farmacie sarà possibile non solo ritirare il kit per il test di ricerca del sangue occulto nelle feci e consegnarlo dopo il prelievo, ma anche prenotare i test di primo livello per lo screening ginecologico e mammografico. Lanza: «Le sinergie ci stanno consentendo di fare di più e meglio”. Nicolosi: “Le farmacie avamposto per la domanda di salute del cittadino”.

06 NOV - Firmato, presso la sede dell’Asp Catania, un protocollo d’intesa, fra Azienda sanitaria e Federfarma Catania, relativo alla distribuzione di ausili e presidi in assistenza farmaceutica integrativa e alla promozione degli screening oncologici sul territorio. Il documento è stato sottoscritto dal dott. Maurizio Lanza, direttore generale dell’Asp di Catania e dal dott. Gioacchino Nicolosi, presidente Federfarma Catania e Federfarma Sicilia.

“La collaborazione - afferma in una nota diffusa dal’Asp Catania il Dg Lanza - si inserisce nel quadro di sinergie tra Asp ed enti, associazioni e imprese locali che abbiamo voluto sviluppare, nell’ottica della promozione della salute nell’intera provincia di Catania. Federfarma, Federfarma Servizi e l’Associazione distributori farmaceutici sono da oggi al fianco degli operatori dell’Asp di Catania per migliorare l’adesione alle campagne di prevenzione oncologica e per facilitare l’accesso alle strutture sanitarie attraverso il collegamento con i CUP aziendali. Voglio sottolineare l’importante contributo dei medici di medicina generale che sta consentendo di raggiungere moltissimi utenti che prima non partecipavano alle campagne di prevenzione. Cogliamo oggi l’occasione anche per presentare i nuovi slogan e le nuove immagini predisposte dall’Assessorato alla Salute per promuovere in Sicilia le campagne di prevenzione oncologica, che accompagneranno nei prossimi mesi tali attività”.


“Questo protocollo - ha detto il dott. Nicolosi - rappresenta il punto di arrivo di un percorso virtuoso partito dalla provincia di Catania in via sperimentale nel 2016 e oggi divenuto un modello di riferimento a livello regionale, tanto da essere stato allargato a tutte le province, grazie alla firma di un recente accordo con la Regione Sicilia. Le farmacie etnee non solo confermano il loro ruolo di partner della Sanità territoriale e avamposto per la domanda di salute del cittadino, ma svolgono un pro-attivo nel reclutamento delle persone che hanno diritto a effettuare lo screening e, per motivi burocratici o disguidi postali, magari non hanno ricevuto la lettera dell'Asp. In tutti questi casi è lo stesso farmacista, secondo un modello già collaudato, a invitare il cittadino ad eseguire il test, fornendogli tutti i chiarimenti necessari e consegnando il kit per lo screening”.

Il protocollo ha durata di tre anni "e si colloca - spiega la nota - nel quadro delle disposizioni programmatiche definite dall’Assessorato regionale alla Salute, guidato dall’avv. Ruggero Razza, finalizzate alla valorizzazione del ruolo delle farmacie convenzionate nell’erogazione di servizi assistenziali e nel miglioramento complessivo dei profili di cura garantiti ai cittadini.”

Cosa prevede il protocollo per la distribuzione di ausili e presidi
Con il protocollo sottoscritto questa mattina, Asp di Catania e Federfarma Catania danno nuovo vigore alla sinergia intrapresa nel 2016, con l’accordo quadro AFI (assistenza farmaceutica integrativa), diretta all’erogazione di prodotti e materiale di medicazione per piaghe da decubito, eczemi secernenti, fistole ed ulcere varicose nonché di prodotti ed integratori iperproteici per pazienti in stato di malnutrizione e prodotti ipoproteici e aproteici rispettivamente per soggetti affetti da insufficienza renale e da insufficienza renale sottoposti a dialisi.

Il servizio, rivolto a una platea di ben oltre 4000 utenti ogni anno, viene assicurato in tutti i Comuni della provincia, mediante una distribuzione per conto: l’Asp di Catania acquista, cioè, i prodotti che vengono allocati in un deposito individuato da Federfarma, per la successiva distribuzione alle farmacie che ne faranno richiesta, a seguito di presentazione di ricetta medica da parte dell’utente.

Tale modalità di erogazione consente di fornire una adeguata assistenza a soggetti fragili, nel rispetto dei nuovi LEA, e offre un servizio di prossimità agli assistiti e ai caregiver, che potranno, con più facilità e comodità, ritirare i presidi presso le farmacie private convenzionate.

Cosa prevede il protocollo per la prevenzione oncologica
L’accordo inoltre, in coerenza con il decreto assessoriale n. 1726 del 9 agosto 2019, ha aggiornato la sinergia fra le parti per una migliore e più efficace partecipazione delle farmacie convenzionate ai percorsi di screening oncologico, attivati dall’Asp di Catania sul territorio provinciale, per il raggiungimento degli obiettivi di adesione della popolazione target.

Il protocollo, in particolare, definisce e standardizza le procedure con l’obiettivo di migliorare l’adesione alle campagne di prevenzione oncologica e qualificare le informazioni fornite attraverso le diverse farmacie.

Da quest’anno, inoltre, presso le farmacie, sarà possibile, non solo, ritirare il kit per l’effettuazione del test per la ricerca del sangue occulto nelle feci e consegnarlo dopo il prelievo, ma anche prenotare i test di primo livello degli screening ginecologico e mammografico.

I programmi degli screening oncologici organizzati dall’Asp sono rivolti alle donne in età 25-64 anni per lo screening ginecologico; donne in età 50-69 anni, per lo screening mammografico; uomini e donne in età 50-70 anni, per lo screening del tumore del colon retto.

Ogni anno, riferisce la nota della Asp, sono quasi 300.000 gli inviti a partecipare agli screening oncologici che l’Asp di Catania spedisce a casa delle famiglie residenti sul territorio provinciale. Sono numeri importanti che raccontano un’intensa attività organizzativa e l’impegno nella diffusione della cultura relativa alla prevenzione oncologica, fortemente promossa e sostenuta dall’Assessorato Regionale della Salute e dal DASOE.

06 novembre 2019
© Riproduzione riservata


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