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Venerdì 27 OTTOBRE 2017
Galli (presidente Simit): "Fondamentale il ruolo della comunity per la prevenzione"

"A distanza di più di 25 anni dalla legge 135/90 - spiega il nuovo presidente della SIMIT, Massimo Galli, ordinario di Malattie Infettive in Milano e direttore del Dipartimento di Scienze biomediche e cliniche Luigi Sacco, che ha coordinato l’elaborazione del Piano nazionale - il quadro nazionale per quanto riguarda HIV/AIDS è profondamente cambiato e necessita di nuove modalità di intervento. L’attenzione alla prevenzione è calata, le modalità, i contesti sociali e i comportamenti con cui l’infezione si diffonde sono diversi. Al test si ricorre ancora molto poco".

Il nuovo Piano Nazionale AIDS 2017-2019 comprende gli interventi su HIV/AIDS proposti da UNAIDS e attuati in Europa occidentale, adeguandoli alla realtà epidemiologica italiana. Gran parte degli interventi di prevenzione si basano su un ruolo centrale della community.

"Senza un contatto più diretto con le popolazioni a maggior rischio di infettarsi e di ritrasmettere le infezioni, oggi rappresentate dai giovani maschi che fanno sesso con maschi e più in generale da persone con attività sessuale promiscua, è infatti impossibile veicolare efficacemente messaggi di prevenzione - conclude Massimo Galli -. Sono previste infine intense attività di formazione di operatori sanitari, del privato sociale coinvolti nell’assistenza e nella prevenzione e di formatori in ambito scolastico, per un’educazione sanitaria integrata e per veicolare precocemente i messaggi di prevenzione". 

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