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Lunedì 05 DICEMBRE 2011
E le parafarmacie esultano: "Liberalizzazione svolta storica. Ma illiberare limite 15mila abitanti"

"I cittadini italiani potranno liberamente scegliere dove poter acquistare i propri farmaci: siamo ad una svolta storica". Commenta così il presidente del Forum nazionale delle Parafarmacie, Giuseppe Scioscia, la decisione del  Governo di aprire alla concorrenza il settore con la liberalizzazione della vendita dei farmaci di fascia C. "Siamo consapevoli che i colleghi titolari di  farmacia attueranno proteste estreme per rendere inefficaci i provvedimenti e continuare a mantenere i propri privilegi", continua la nota, spiegando che però, "se così fosse, in caso di una possibile serrata delle farmacie dunque, siamo pronti  a garantire la consegna dei medicinali 24 ore al giorno e a caricare su di noi i costi della convenzione con il Ssn per fronteggiare ogni possibile emergenza".
Le parafarmaci non dimenticano di ringraziare "in primis il Partito Democratico, che in questi anni non ha mai smesso di pungolare il Governo per vedere attuata la riforma", e poi "lo stesso premier Monti, il sottosegretario Catricalà, e il neo ministro Passera, per aver fatto propria la nostra battaglia''.


Tuttavia la soddisfazione del Forum delle Parafarmacie è stata mitigata dalla notizia che la vendita di farmaci d fascia C presso le parafarmacie verrà vincolata ai soli esercizi presenti  nei Comuni sopra il 15mila abitanti. La norma, secondo Scioscia, è "in contrasto  con qualsiasi principio  liberalizzatore. Se il principio ispiratore è la tutela delle farmacie rurali,  si ricorda che queste sono  localizzate nei Comuni al di sotto dei 5mila  abitanti e quelle al di sotto dei 3mila  percepiscono gia un indennizzo parametrato al loro fatturato. Ricordiamo inoltre che è proprio nei paesi dai 5mila  ai 15mila  abitanti  che  le poche farmacie presenti  hanno i fatturati piu elevati : è dunque inconcepibile escludere proprio  in quelle aree  la liberalizzazione della fascia C. Perché danneggiare  i tanti colleghi farmacisti che con enormi sacrifici proprio in quei comuni  hanno aperto le loro parafarmacie?  Se così fosse - conclude la nota del Forum delle Parafarmacie in attesa del testo ufficiale del decreto - ci auguriamo vivamente che il Governo riveda la norma in questione".

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