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Martedì 18 DICEMBRE 2012
Letta (Pd): “Non far fuggire le aziende farmaceutiche. Semplicità e stabilità per sostenere settore”

“Nella prossima legislatura l’Italia deve rimettere al centro dell’agenda economica il rilancio della sua vocazione industriale, puntando, per quanto riguarda il settore farmaceutico, su due parole chiave: stabilità (basta usare le aziende del settore come un bancomat) e semplicità, pigiando cioè su una maggiore automazione degli incentivi e sulla revisione delle competenze regionali che hanno generato poca trasparenza e diffusi episodi di corruzione.” Questo il pensiero del vicesegretario del Pd, Enrico Letta, intervenuto oggi alla presentazione del volume curato da I-Com "Perché l'Italia non può fare a meno dell'industria farmaceutica" sul ruolo dell'industria farmaceutica nel sistema economico italiano.

A margine della presentazione, interpellato sulle parole del presidente del Consiglio, Mario Monti, e del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano in merito alla futura sostenibilità del nostro attuale Sistema sanitario nazionale, Letta ha giudicato “del tutto evidente che il Ssn tra vent'anni non avrà più lo stesso equilibrio. Servirà dunque organizzarsi per tempo, prendendo le giuste decisioni”. In quest’ottica per il vicesegretario Pd, ha auspicato un intervento dell’Unione europea “in aiuto degli Stati membri, su tutti quei temi sui quali ci sono previsioni di lungo periodo e bisogna intervenire sui bilanci pubblici rispetto a dinamiche demografiche. Tra questi c'è sicuramente il tema della spesa sanitaria”.

Sul piano nazionale, infine, Letta ha sottolineato l’importanza di “concentrarsi su chi beneficia del Sistema sanitario nazionale pur non avendone diritto. Almeno una persona su cinque – ha concluso – usufruisce delle prestazioni sanitarie pubbliche evadendo le tasse e, quindi, contribuendo all’insostenibilità del sistema”.
 
Giovanni Rodriquez

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