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Mercoledì 11 MAGGIO 2016
Barbara Mangiacavalli (presidente Ipasvi): “L’Italia ha bisogno di una buona informazione scientifica e professionale”

“Quello di cui ha bisogno l’informazione scientifica e sanitaria è serietà, competenza vera, trasparenza e pluralismo dell’informazione. Il mondo sanitario e i suoi professionisti hanno necessità di essere riconosciuti non per le notizie di cronaca giudiziaria e per la malpractice perché questo fa notizia e procura, ma per ciò che davvero fanno a favore della salute. Così come hanno bisogno di comprendere e di analizzare i loro errori e di avere strumenti di confronto per poterli correggere e per poter migliorare il Sistema. In questo senso hanno necessità di essere informati in modo imparziale e corretto. Questa garanzia non arriva certo da informazioni spot o da giornalisti improvvisati, ma richiede esperienza, serietà, capacità di verifica e soprattutto certezza nelle informazioni legata alla certezza delle fonti, che solo poche testate oggi garantiscono davvero”. Così la presidente dell’Ipasvi Barbara Mangiacavalli commentando la nuova partnership editoriale tra Sics ed Edizioni Health Communication e Reuters Health.
 
“Questa novità nel panorama dell’informazione nazionale che apre la porta italiana al più grande provider internazionale di notizie multimediali al mondo – ha detto ancora Mangiacavalli - è la prova che tutto ciò è possibile se chi già dà queste garanzie le moltiplica e le internazionalizza facendo da cassa di risonanza per l’Italia di notizie estere e per l’estero di notizie italiane, garantendone, appunto, il pluralismo e la certezza e la correttezza delle fonti perché siano vere notizie, affidabili e certe”.
 
“Sics ed Edizioni Health Communication hanno fatto questa scommessa e noi ne siamo felici e ci auguriamo che si trasformi in un successo e soprattutto in uno strumento in più che renda merito alla sanità pubblica italiana e ai suoi professionisti. L’Italia ha bisogno di buona sanità, di buona organizzazione, di buone pratiche per dare garanzie di salute sempre maggiori ai cittadini. E di buona informazione – conclude Mangiacavalli - perché i cittadini sappiano di averle e i professionisti siano consapevoli di essere loro a doverle garantire”.

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