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Giovedì 19 MAGGIO 2022
Question time/1. Piano europeo cancro, Speranza: “Lavori in fase avanzata, adozione documento in tempi rapidi”

"I componenti del tavolo si riuniranno proprio domani, 19 maggio, per una verifica conclusiva del testo in vista del successivo invio alla Conferenza Stato-regioni, ai fini dell'adozione mediante intesa". Così il ministro della Salute rispondendo ieri alla Camera a Lapia (Misto-Cd).

Quanto all'iter di adozione del nuovo Piano oncologico nazionale nel quadro dell'attuazione del Piano europeo di lotta contro il cancro, "i componenti del tavolo si riuniranno proprio domani, 19 maggio, per una verifica conclusiva del testo in vista del successivo invio alla Conferenza Stato-regioni, ai fini dell'adozione mediante intesa.

In conclusione, considerata la complessità e la dimensione molto importante del lavoro, ormai in fase molto avanzato, auspico che, in tempi rapidi, si possa perfezionare l'adozione definitiva del documento".

Così il ministro della Salute, Roberto Speranza, rispondendo ieri in aula alla Camera al question time sul tema di Mara Lapia (Misto-Cd).

Di seguito la risposta integrale del ministro Speranza.

"Ringrazio l'onorevole Lapia che porta, ancora una volta, l'attenzione del Parlamento su un tema che ritengo particolarmente importante. Il Ministero della Salute sostiene le iniziative previste dal Piano europeo di lotta contro il cancro, favorendo l'attivazione di buone pratiche di prevenzione, diagnosi e presa in carico dei pazienti. Con decreto del 27 aprile 2021, è stato istituito un tavolo di lavoro interistituzionale con il compito di elaborare un documento di pianificazione, finalizzato a migliorare il percorso complessivo di contrasto delle patologie neoplastiche, in coerenza proprio con il Piano europeo di lotta contro il cancro.

In linea con le aree di intervento del menzionato piano europeo, il lavoro per la predisposizione del documento è stato condotto al fine di potenziare l'accesso a diagnosi e trattamenti innovativi del cancro per valorizzare il ruolo della genomica per la salute pubblica, nonché per sostenere le nuove tecnologie, la ricerca e l'innovazione. Posso, pertanto, anticipare e confermare che il documento in questione è stato elaborato, perseguendo le finalità del Piano europeo di lotta contro il cancro del 2021 e sono stati individuati per ciascun ambito obiettivi e linee strategiche da realizzare, corredati da alcuni indicatori di monitoraggio.

Peraltro, relativamente ai programmi di screening, vi è completa comunione di intenti tra quanto proposto dal Piano europeo e quanto previsto dal Piano nazionale per la prevenzione 2020-2025. Il Piano nazionale della prevenzione pone, infatti, tra le altre strategie, come punto fondamentale, il rafforzamento, da parte delle aziende sanitarie, delle attività di primo livello (prevenzione, medicina di base e attività distrettuale), legandole alle esigenze delle comunità locali e garantendo i processi di integrazione tra l'area sociale e sociosanitaria e tra territorio e ospedale. Le ulteriori azioni da intraprendere dovranno essere raccordate con l'aggiornamento delle raccomandazioni europee sugli screening del 2003, che, su proposta della Commissione europea, deve essere adottato nel 2022, sulla base dei più recenti dati scientifici.

Quanto all'iter di adozione che lei sollecita, i componenti del tavolo si riuniranno proprio domani, 19 maggio, per una verifica conclusiva del testo in vista del successivo invio alla Conferenza Stato-regioni, ai fini dell'adozione mediante intesa.

Venendo molto rapidamente ai contenuti, sono state affrontate tematiche di epidemiologia, come registro tumori e sistemi informativi sul cancro, tematiche di ricerca e di innovazione relativamente alla diagnosi e caratterizzazione molecolare con finalità prognostica e terapeutica, alle terapie vaccinali, terapie cellulari e geniche e nuove tecnologie della radioterapia di precisione, tematiche relative alla digitalizzazione in oncologia e al rinnovo tecnologico delle attrezzature, oltre a prevenzione primaria, secondaria e terziaria.

Un'ampia parte del documento è poi dedicata al percorso del malato oncologico, con particolare attenzione all'integrazione del percorso diagnostico terapeutico, alla continuità assistenziale sul territorio, alle reti oncologiche, alla rete nazionale dei tumori rari, ai tumori pediatrici, alla riabilitazione per i malati oncologici, alle cure palliative, allo sviluppo e implementazione della psico-oncologia, al ruolo del supporto nutrizionale, al follow-up e alla qualità della vita dei guariti dal cancro.

In conclusione, considerata la complessità e la dimensione molto importante del lavoro, ormai in fase molto avanzato, auspico che, in tempi rapidi, si possa perfezionare l'adozione definitiva del documento".

In sede di replica, Mara Lapia (Misto-CD) ha dichiarato: "È molto interessante la sua risposta, Ministro, dovrebbe tranquillizzarmi e io, oggi, dovrei ritenermi soddisfatta. Invece, non mi ritengo soddisfatta, perché, Ministro, conosco bene la sanità dei territori, quindi, oggi non posso darle fiducia. Non posso darle fiducia, Ministro, perché non posso avere fiducia in lei; tante volte in quest'Aula ci siamo ritrovati a parlare di malati oncologici, ci siamo ritrovati in Commissione, mi ha sempre dato grandi rassicurazioni, però, sa, Ministro, qual è la questione? Che io vengo dalla Sardegna, un territorio che ha grandi difficoltà in tema sanitario".

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