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Lunedì 13 FEBBRAIO 2023
Attilio Fontana riconfermato alla presidenza. Dalle liste d’attesa al potenziamento del terriorio ecco le sue priorità per la sanità

Il presidente uscente vince il confronto elettorale e si appresta a governare la regione per altri cinque anni. Nel suo programma per la sanità si punta sul potenziamento del sistema socio sanitario e un forte impulso al territorio e collaborazione pubblico-privato per smaltire le liste d’attesa. IL PROGRAMMA

Attilio Fontana è stato riconfermato alla presidenza della Regione Lombardia. Il centrodestra si conferma vincitore nella Regione.



Nel suo programma dedicato alla sanità regionale si assicura che "è, e continuerà ad essere, una eccellenza a livello nazionale ed internazionale” ma che verrà potenziato sulla base di alcune linee di sviluppo sintetizzate nelle seguenti intenzioni: “Incrementare l'offerta di prestazioni, garantire la migliore accessibilità a tutti i cittadini per tutti i servizi, sviluppare l'innovazione, la ricerca e la digitalizzazione volta alla semplificazione per cittadini e operatori, rafforzare l'interconnessione nel sistema sociosanitario sia fisica (tra rete ospedaliera e rete territoriale) che digitale (interconnessione dei sistemi informativi), sostenere l'umanizzazione del sistema sociosanitario in tutti gli ambiti, coinvolgere e valorizzare tutti i soggetti operanti nel sistema, anche il Terzo settore e il mondo del Volontariato, in una collaborazione sempre più attiva ed efficace anche con gli enti locali del territorio”.

Uno degli obiettivi della sanità di Fontana sarà l'attuazione di "un sistema sociosanitario sempre più vicino al cittadino: la casa diventa il luogo di cura e assistenza domiciliare, da cui eventualmente indirizzare il paziente alle strutture della sanità territoriale e ospedaliere”. Dunque “potenziamento della domiciliarizzazione dei servizi integrati e presa in carico complessiva non soltanto degli aspetti sanitari, ma anche dei sostegni di natura sociale”.

Per migliorare la presa in carico, “supporto all'assunzione di personale dedicato ai medici di medicina generale (amministrativi e infermieri), finalizzato ad agevolare la semplificazione, la medicina di gruppo, il raccordo con le Case di Comunità e l'ampliamento di orari e servizi dedicati agli assistiti garantendo l'accesso a cure mediche per 24 ore 7 giorni alla settimana”.

Oltre alle Case e agli Ospedali di Comunità, sarà centrale anche “il pieno coinvolgimento della rete delle farmacie quali nodi strategici per gli aspetti di presa in carico dei pazienti con programmi di verifica dell'aderenza alle terapie e l'utilizzo della telemedicina”.

Sul fronte del privato, per Fontana dovrà essere garantita “la libera di scelta individuale anche mediante la collaborazione pubblico-privato per diminuire le liste d’attesa”. A questo scopo sarà necessario anche “rivedere il sistema tariffario e la contrattazione con i privati chiedendo volumi di prestazioni in funzione dei bisogni di assistenza e prevedendo che i percorsi diagnostico terapeutici siano garantiti e proposti dagli erogatori al cittadini in tempi adeguati”.

Sostegno, poi, per “cofinanziare le iniziative delle Aziende che attivano programma di welfare aziendale per la tutela e la prevenzione della salute, anche in convenzione con il sistema pubblico”.

Quanto alla rete ospedaliera, l’obiettivo sarà “una maggiore caratterizzazione dell’offerta” rafforzando “sia le aree di eccellenza della rete ospedaliera regionale, in una logica di attenzione ai cittadini lombardi e di attrattivi a livello nazionale e internazionale per i professionisti della sanità, sia assicurando al contempo capillarità e qualità dell’offerta in tutti i territori in funzione del bacino di utenza (orografico e demografico) sia attraverso interventi di edilizia sanitaria realizzando il piano di investimenti programmato di oltre 4 miliardi”.

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