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Martedì 30 OTTOBRE 2012
Ipasvi mette in guardia dai falsi infermieri: 1.023 denunce nel 2010-2011

Il mercato dell’assistenza infermieristica territoriale e domiciliare ha allargato ancora di più allargato il raggio d’azione per l’abusivismo professionale. Per questo l’Ipasvi invita i cittadini a consultare online l'Albo degli infermieri, per tenersi al sicuro da quelli falsi.

Il fenomeno dell’abusivismo in ambito sanitario resta uno degli attentati maggiori alla salute del cittadino e alla credibilità della professione. Solo nell’arco del biennio 2010-2011, su 2.783 segnalazioni all’Autorità giudiziaria per esercizio abusivo, quelle relative alla categoria dei falsi ‘infermieri’ sono state oltre un terzo, per un totale di ben 1.023 soggetti denunciati.

“Impostori che si fregiano di titoli che non posseggono o che fingono di essere professionisti di un determinato settore ed invece non lo sono, rappresentando un evidente pericolo per la società”, commenta la Federazione dei Collegi Ipasvi, spiegando che il mercato dell’assistenza infermieristica territoriale e domiciliare ha ancora di più allargato il raggio d’azione dei falsi infermieri. Non è un caso, dunque, se dall’associazione ‘Sportello dei diritti’ della Federazione arrivi l’accorato appello ai cittadini “ad eseguire controlli accurati, consultando l’Albo nazionale Ipasvi”, disponibile sul portale della Federazione all’indirizzo (http://www.ipasvi.it/chi-siamo/ricerca-albo.htm), prima di mettere la propria salute nella mani di un sedicente infermiere.

L’Ipasvi sottolinea, comunque, che il database nazionale dal quale questo servizio attinge le informazioni è realizzato sulla base degli elenchi degli iscritti forniti dai 103 Collegi Ipasvi. “I dati pubblicati, quindi, sono solo indicativi e non hanno - né potranno avere - alcun carattere di ufficialità, in quanto è solo il Collegio provinciale che può certificare l'iscrizione all'Albo”.
 

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