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Lunedì 18 MARZO 2024
Federsanità Calabria e Regione promuovono le buone pratiche  

Una giornata di lavoro per raccontare la sanità pubblica regionale e le buone pratiche messe in campo da Asp e Ao. Per Federsanità Anci Calabria un confronto “necessario, non solo per scambiare fra gli addetti ai lavori conoscenze ed esperienze, ma anche per far emergere e veicolare ai cittadini l'importante innovazione culturale, il cambio di passo, la volontà di umanizzazione della sanità e di realizzare una sanità territoriale che si prenda cura di tutti”.

“Discutere di sanità non è mai cosa facile, se lo si fa in Calabria, lo è meno ancora! Eppure, è estremamente importante farlo, soprattutto in questo momento in cui il Sistema Sanitario Nazionale, sembra essere in grande sofferenza”. Così una nota Federsanità Anci Calabria spiega le ragioni alla base del convegno promosso il 15 marzo scorso, insieme alla Regione Calabria e con la partnership di Menarini Group, che della promozione della cultura della salute, dal titolo “ La Sanità Calabrese si racconta – le buone pratiche nelle Aziende Sanitarie e Ospedaliere per una governance efficace nelle cure”.

Un convegno che si inserisce nella missione che Fedesarnità Anci Calabria porta avanti da sempre per tenere alta l'attenzione sull'importanza del Sistema Sanitario Pubblico nelle realtà territoriali, evidenziando “la necessità di un'implementazione o comunque di una buona organizzazione di questo di concerto con le amministrazioni locali”, con un occhio attento alle best practice e alle positività, “che anche in Calabria non mancano”.

Al convegno del 15 marzo si è raccontata una sanità calabrese che cerca di risalire la corrente e di non esser più fanalino di coda, “di un'Italia che talvolta quando racconta del sud, tende sempre solo e soltanto a evidenziare negatività e criticità, senza mai parlare di difficoltà oggettive, come la carenza dei medici e degli infermieri, e senza mai neppure sussurrare, ciò che di buono, nonostante tutto si fa”, spiega Federsanità Anci Calabria.

Per la prima volta, inoltre, l'iniziativa ha visto la partecipazione attenta ed attiva, di tutti i Direttori Generali dei Commissari delle ASP e delle AO, ma anche dell'Azienda Ospedaliera Universitaria e delle figure apicali dei diversi dipartimenti regionali che governano la sanità calabrese, non tralasciando le figure professionali di medici farmacisti.

“Da alcuni interventi, traspariva emozione, quella di chi finalmente, riesce a portare risultati concreti, percepibile l'importante cambio di paradigma ma anche di stile nell'affrontare i problemi per risolverli”, riferisce Federsanità Anci.

Abbattimento delle liste d'attesa, nuove ambulanze, numero unico di emergenza 112, centro trapianti, rete oncologica, medicina per i migranti, sanità nelle carceri, piattaforme per elisoccorso di ultima generazione, telemedicina, robot Leonardo, interazione con le università, e tanti, tanti altri sono stati i temi trattati.

Soddisfazione per questa iniziativa è espressa da parte di Giuseppe Varacalli, presidente di Federsanità Anci Calabria, che insieme ad Antonello Graziano, vice presidente di Federsanità Anci Calabria nonché componente dell'esecutivo nazionale di Federsanità, Direttore Generale dell'ASP di Cosenza, ritengono che questo format di incontro confronto sia “necessario, non solo per scambiare fra gli addetti ai lavori conoscenze ed esperienze, ma anche per far emergere e veicolare ai cittadini, l'importante innovazione culturale, il cambio di passo, la volontà di umanizzazione della sanità ed il voler davvero realizzare quella sanità territoriale che si prenda Cura dei cittadini tutti”.

“Per questo - dice Varacalli – ci impegneremo a fare degli incontri analoghi, almeno una volta l'anno.”

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