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Giovedì 29 AGOSTO 2013
Toscana. Arrivati ispettori Ministero. Calabrò (Pdl): “Presto Ddl rischio clinico” 

Sono giunti all’ospedale di Grosseto gli ispettori del ministero della Salute per far luce sulla morte di un uomo avvenuta dopo una trasfusione sbagliata e su cui la magistratura ha aperto un’inchiesta. Per Calabrò, Pdl, “è urgente approvare una legge sul rischio clinico per contrastare casi di malasanità”.

I tre ispettori inviati dalla ministra della Salute Beatrice Lorenzin, per far luce sul decesso di un paziente di 76 anni, morto domenica scorsa all’ospedale di Grosseto dopo una trasfusione sbagliata, sono arrivati intorno alle 11 nella sede dell’Ospedale Misericordia di Grosseto.
 
Nei prossimi giorni sempre dal Ministero della Salute dovrebbero arrivare altri ispettori per un'ulteriore ispezione, questa volta all'ospedale di Orbetello, riguardante la morte di una 17enne romana scomparsa anche lei in circostanze ancora da chiarire.
 
Su entrambe i decessi, la magistratura ha dato disposizioni per le autopsie che saranno condotte da esperti di medicina legale di Foggia. Sempre la magistratura su questi due casi ha aperto due inchieste per omicidio colposo.
 
 “I due decessi avvenuti nei giorni scorsi negli ospedali di Grosseto e Orbetello mostrano ancora una volta la necessità che il Parlamento, al rientro dalle ferie estive, dia un’accelerazione all’approvazione della legge sul rischio clinico”. Ad dirlo è Raffaele Calabrò, Capogruppo Pdl presso la Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati.
 
“Considerando, inoltre, che i due tragici casi sono avvenuti in una regione che è sempre stata un’eccellenza della sanità italiana – continua il parlamentare promotore del disegno di legge sulla responsabilità professionale sanitaria – ciò vuol dire che il miglior strumento per evitare o prevenire errori latenti e morti evitabili  è la promozione di una cultura del rischio clinico e l’istituzione di unita di risk management in grado di valutare costantemente tutte le performance interne professionali”.
 
“Al Nord come al Sud, nelle strutture sanitarie eccellenti come in quelle di primo livello, la malasanità si combatte con adeguate strutture per la prevenzione dei rischi, previste da un disegno di legge che dalla scorsa legislatura aspetta di essere approvato”, conclude Calabrò. 

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