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Martedì 14 GENNAIO 2014
Competenze infermieristiche. Ultimatum di Cgil, Cisl e Uil: "Se il 16 gennaio non si definisce iter accordo, confronto chiuso"

In una lettera al sottosegretario Fadda i sindacati spiegano come non si possano “accettare da parte del Ministero della Salute ulteriori rinvii dell’iter di approvazione”. E poi specificano: “Se nel corso dell’incontro del 16 non sarà comunicata la definizione dell’iter da parte del Ministero per l’invio alla Conferenza delle Regioni e Province Autonome, le scriventi riterranno concluso il tempo del confronto”. LA LETTERA.

“Quando la Commissione Salute della Conferenza delle Regioni, decise di sottoporre al Ministero della Salute l’istanza di avviare un tavolo congiunto per la verifica dei profili professionali sanitari esistenti in un’ottica di ampliamento delle competenze dei professionisti (nota prot. n. 458704 del 05/10/2011), le nostre OO. SS. ne colsero immediatamente la valenza, non solo per consentire ad una categoria professionale la possibilità di realizzare un percorso di valorizzazione delle proprie competenze quanto, soprattutto, per consentire al Servizio Sanitario Nazionale di munirsi degli strumenti necessari per affrontare con appropriatezza organizzativa le nuove sfide assistenziali del sistema salute e garantire  ai cittadini prestazioni di qualità, efficienti ed appropriate, a costi sostenibili per il sistema”. È quanto specificano in una lettera rivolata al sottosegretario alla Salute Paolo Fadda,  i segretari di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, Cecilia Taranto, Daniela Volpato e Giovanni Torluccio.
 
“Nell’esprimere apprezzamento per l’impegno personale e istituzionale – prosegue la missiva - profuso dal Sottosegretario di Stato con delega alla salute, On. Paolo Fadda, per giungere alla definitiva sottoscrizione dell’accordo sulla implementazione e approfondimento delle competenze e delle responsabilità professionali dell’infermiere e dell’infermiere pediatrico, le scriventi OO.SS. non possono però accettare da parte del Ministero della Salute ulteriori rinvii dell’iter di approvazione”.
 
“Per queste ragioni – sottolineano i sindacalisti -  se nel corso dell’incontro che si terrà il giorno 16 c.m. alla presenza del Sottosegretario presso il Ministero della Salute, non sarà comunicata la definizione dell’iter da parte del Ministero per l’invio alla Conferenza delle Regioni e Province Autonome, le scriventi riterranno concluso il tempo del confronto”.
 
“Insieme agli oltre 400.000professionisti sanitari che attendono il provvedimento – conclude la lettera - , saranno intraprese tutte le possibili forme di protesta per sensibilizzare le Istituzioni centrali e le Amministrazioni Locali, le rappresentanze politiche ed i cittadini, sulla necessità di procedere ad un cambiamento radicale dell’offerta assistenziale (spostamento dell’assistenza attraverso una continuità assistenziale fra ospedale e territorio, adozione di nuovi modelli organizzativi - presidi ospedalieri progettati per intensità di cure) che passa necessariamente per la revisione delle competenze e delle responsabilità dei professionisti della salute nell’ambito, tra l’altro, di quanto già previsto dalle norme deontologiche, dalle disposizioni normative ed amministrative relative ai contenuti dei profili professionali e degli ordinamenti formativi universitari e nel rispetto delle scelte di programmazione nazionale e regionale”.

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