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Lunedì 14 APRILE 2014
Acn medicina convenzionata. Chiamenti (Fimp): “Non indebolire la pediatria di famiglia”

Il presidente della Fimp chiede specificità per l’area pediatrica e maggior attenzione alla prevenzione nel documento presentato dalla Sisac, definito “lacunoso” per quanto riguarda la pediatria. "Bambini e adolescenti hanno problematiche, obiettivi e strategie diversi dall’età adulta”.

“Un rinnovo contrattuale che non preveda nuove risorse economiche rende difficile anche riformulare la parte normativa adeguandola alla luce delle modifiche legislative vigenti”. E’ quanto ha affermato Giampietro Chiamenti, Presidente della FIMP, commentando la riunione dell’11 aprile alla Sisac per il rinnovo della Convenzione.

Per Chiamenti, inoltre, il documento della Sisac per quanto riguarda la parte della Pediatria di Famiglia è ritenuto “lacunoso non riconoscendo la specificità dell’assistenza al bambino ed all’adolescente, che ha problematiche, obiettivi e strategie diversi dall’età adulta, oltretutto con il rischio di vedere vanificata un’organizzazione territoriale che ha portato la Pediatria di Famiglia ad offrire un’assistenza che in tante occasioni ha ricevuto ampio gradimento da parte delle famiglie”.

In particolare, per la FIMP “non possono essere condivise affermazioni che mettono in discussione pregresse modalità organizzative”. La FIMP infatti ritiene che “se veramente si vuole rafforzare l’assistenza territoriale confermando il ruolo di primo livello di cura, non si può indebolire un’organizzazione come quella che la Pediatria di Famiglia si è costruita in un lento processo di evoluzione negli anni, basato sulla necessità di migliorare l'organizzazione dell'assistenza attraverso una progressiva implementazione di progetti. Al contrario il processo dovrebbe essere ulteriormente sviluppato là dove la mancanza di risorse economiche ne ha rallentato lo sviluppo, integrandolo nel nuovo assetto organizzativo. Se poi si vuole perseguire un’assistenza appropriata per il bambino e l’adolescente (in termini di obiettivi e di risorse) non si può vincolare la Pediatria a percorsi assistenziali che escludono il coinvolgimento degli specialisti di organo a competenza pediatrica”.

Il presidente della Fimp ha poi sottolineato “la mancanza di una specificità per il modello di assistenza pediatrica, per altro già illustrato nei suoi principi agli Stati Generali sulla Salute del Ministero, al Comitato di Settore delle Regioni, in armonia con le linee programmatiche discusse all’interno delle nostre istanze istituzionali”. “La  prevenzione – spiega Chiamenti - è riconosciuta  come attività indispensabile per la salute futura del singolo individuo, ma deve essere vista anche come metodo indispensabile per la sostenibilità dal SSN, perché solo con la prevenzione possiamo pensare di poter mantenere, anzi migliorare, lo stato di salute del cittadino, riducendo le risorse da impiegare”.

Pertanto, secondo la FIMP, “occorre muoversi nella direzione  di una Pediatria di Iniziativa nel campo nutrizionale, negli stili di vita, nei disturbi sensoriali e psico-relazionali, mettendo a sistema interventi strutturati che possano garantire  una prevenzione globale e interventi mirati nelle situazioni di rischio clinico e sociale”.

“La FIMP – conclude Chiamenti - consapevole del momento critico e della necessità della riorganizzazione delle Cure Primarie darà il proprio contributo, ma non può che perseguire una riorganizzazione che sia fattibile e appropriata e non un ennesimo tentativo di riforma senza alcun beneficio per il cittadino”.

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