quotidianosanità.it

stampa | chiudi


06 LUGLIO 2014
Veneto. Dal 15 luglio sostegno per l’Alzheimer in farmacia. Parte progetto pilota

L’iniziativa gratuita consiste nell’ospitare in sei farmacie di Verona e provincia uno psicologo e un volontario, con specifiche competenze, che programmeranno colloqui mirati di 45 minuti ciascuno all’interno delle farmacie. Coletto: "La Farmacia dei servizi entra nel Patto per la salute".

È totalmente dedicato alla malattia di Alzheimer il progetto pilota a livello regionale “Consulenze psicologiche e counseling in Farmacia” che punta a migliorare la qualità della vita dei pazienti e dell’intero nucleo familiare grazie ai numerosi servizi già presenti sul territorio per far sì che questa grave patologia degenerativa non venga vissuta in “isolamento” come spesso accade. L’iniziativa gratuita (da non confondere con il recente progetto “Psicologo in Farmacia”), nata in collaborazione tra Federfarma Verona, Ordine dei Farmacisti, Centro Servizi per il Volontariato, Associazione Alzheimer Verona, consiste nell’ospitare in sei farmacie di Verona e provincia uno psicologo e un volontario, con specifiche competenze, che programmeranno colloqui mirati di 45 minuti ciascuno all’interno delle farmacie. Attualmente sono circa 10.000 i pazienti affetti da demenze nella sola provincia di Verona, l’80% dei quali sono quelli colpiti dalla malattia di Alzheimer.

Le farmacie aderenti:
“Farmacia Martelletto” via Montanara, 26 – Colognola ai Colli
“Farmacia Farma.Co.” via Garofoli 135/137 – San Giovanni Lupatoto
“Farmacia Cossater” Piazza Umberto I, 122 – San Giovanni Lupatoto
“Farmacia Arfiero” via Pellini – Vangadizza di Legnago
“Farmacia Bacchini” via Giuliari 23 – Verona (Borgo Roma)
“Farmacia Roma” via Centro, 53 – Verona – (Borgo Roma)

"La farmacia che è storicamente parte integrante della Sanità pubblica, da adesso lo è in maniera ancora più netta con l’ufficializzazione nell’ambito del Patto per la Salute del ruolo della Farmacia dei Servizi e quello presentato oggi è proprio uno di quei servizi indispensabili rivolti alla popolazione più bisognosa di assistenza – ha dichiarato Luca Coletto, assessore alla Sanità della Regione Veneto nel corso della conferenza stampa svoltasi a Federfarma Verona -. La copertura sanitaria 24 ore su 24 e sette giorni su sette è da sempre una caratteristica della farmacia che va emulata anche in altri ambiti del SSN, così come l’aumentata offerta di assistenza in periodo di crisi, al soggetto debole e nella fattispecie alle famiglie colpite dall’Alzheimer che sono fra le più bisognose di un sostegno articolato. Grazie quindi a Federfarma Verona e all’Associazione Alzheimer Verona che continua con grande tenacia la sua preziosa opera".
 
"Ancora una volta Federfarma Verona ha la possibilità di mettere in pista, e lo farà a partire dal 15 luglio, un progetto sperimentale che offre alla popolazione, alla sanità e alle farmacie veronesi una nuova opportunità – ha detto Marco Bacchini, presidente di Federfarma Verona, l’Associazione dei titolari di farmacia -. Da sempre il farmacista è punto di riferimento anche psicologico per i pazienti e i loro familiari, grazie ad esperienza, sensibilità e disponibilità personali, ma avere il supporto tecnico di operatori professionalmente preparati amplifica l’apporto offerto quotidianamente dal farmacista. Ringrazio l’Ordine dei Farmacisti e l’Associazione Alzheimer Verona per aver individuato nelle farmacie il luogo più idoneo a realizzare quello che ritengo un importante supporto alla popolazione. Mi auguro che questa fase sperimentale dia i risultati che ci attendiamo, ampliandosi in futuro per affiancarsi in modo organico al servizio help desk psicologo, che già molte amministrazioni comunali stanno realizzando nelle farmacie territoriali".

"Ridare la serenità a tutto il nucleo familiare è il primo dei nostri obiettivi – ha detto Maria Grazia Ferrari Guidorizzi, presidente Associazione Alzheimer Verona -. Abbiamo pensato di attivare il servizio di counseling in farmacia con psicologi e volontari da noi formati proprio sulle specifiche competenze, perché si tratta di un luogo di fiducia, portatore di benessere, all’interno del quale le persone si sentono a proprio agio, ascoltate e protette, in cui possono apprendere le strategie necessarie al raggiungimento di una serena conduzione del difficile, lungo percorso della malattia. In farmacia si punta soprattutto all’ascolto e all’orientamento verso i laboratori per la memoria creati presso le nostre sedi affinché tutta la famiglia, non solo il paziente, esca dal forte disagio in cui è piombata a causa della patologia. È importante mantenere le abilità residue del paziente attraverso terapie non farmacologiche che, in sintonia con il nostro slogan “La forza di non essere soli”, favoriscono la socializzazione, la riabilitazione cognitiva e la riduzione dei disturbi comportamentali. Il malato di Alzheimer non è un pazzo, è una persona che ha smarrito se stessa e ha diritto alla dignità come ciascuno di noi".

"Il paziente malato di demenza in generale e di Alzheimer in particolare trova grandi difficoltà anche nella semplice gestione dei farmaci – ha concluso Paolo Pomari, presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Verona e provincia - quindi il farmacista che è sempre particolarmente attento alle esigenze dell’intero nucleo familiare, con questo servizio affina ancora di più la sua vocazione all’ascolto e al sostegno dei pazienti".

© RIPRODUZIONE RISERVATA