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Lunedì 15 SETTEMBRE 2014
Ostetricia. Fnco: “Non ci sono posti vacanti”

Un panorama occupazionale “critico” per le ostetriche e un quadro a tinte fosche è la risposta della Fnco ai dati diffusi dalla Cgia di Mestre, secondo i quali ci sarebbero 800 posti vacanti tra le professioni sanitarie di ostetricia e infermieristica che rischiano di non essere coperti.

Quando i dati “superano” la realtà, i conti non tornano. Sembra essere il caso sollevato dalla Federazione nazionale dei collegi delle ostetriche, intervenuta in risposta ai dati diffusi dall’Associazione artigiani e piccole imprese di Mestre, secondo i quali ci sarebbero 800 posti vacanti tra le professioni sanitarie di ostetricia e infermieristica che rischiano di non essere coperti. Si tratta del 25,9% del totale dell’offerta contro il 59% del 2009.
Una situazione che “non corrisponde a quello che viviamo quotidianamente” hanno subito chiarito dalla federazione, sottolineando il loro stupore nell’apprendere che la professione dell’ostetrica, sempre secondo la Cgia, è nella top ten delle categorie più richieste dalle aziende ed è considera addirittura tra quelle “introvabili” sul mercato del lavoro.
“L’Osservatorio europeo dei posti di lavoro vacanti – hanno poi fatto notare dalla Fnco – solo lo scorso anno, segnalava, relativamente al settore sanitario, seppur a fronte di un miglioramento occupazionale in Italia, Francia, Germania e in Gran Bretagna, una contrazione della domanda sul mercato del lavoro Ue: 6% in meno di posti disponibili nel quarto trimestre del 2012 rispetto a quello del 2011”.
 “In più – hanno aggiunto – da una nostra analisi dei dati del Consorzio alma laurea, emerge un calo dell’occupazione nella voce infermieristica-ostetricia di circa 30 punti: laddove nel 2007 l’occupazione era al 90%, nel 2012 è arrivata al 60%. La figura dell’ostetrica viene, peraltro, collocata tra le professioni sanitarie agli ultimi posti per il tasso occupazionale medio del 49% a un anno dalla laurea, registrato nell’arco di questi sei anni”.
E non sembra andare meglio agli infermieri: la Fnco cita anche il Nursind, il sindacato degli infermieri, secondo il quale ci sarebbero attualmente “più di 25 mila infermieri senza posto di lavoro”, stando ai dati in mano al segretario nazionale Andrea Bottega.
A confondere ancora di più il quadro, anche da un punto di vista delle competenze professionali, la consuetudine, ormai abbastanza diffusa, per la quale il ruolo dell’ostetrica viene ricoperto e svolto da infermiere.
“La Federazione Nazionale Collegi Ostetriche – commenta la presidente Miriam Guana – si prende carico del ruolo di connettore tra l’offerta e la domanda di lavoro attraverso un’attenta informazione sulle normative vigenti e proposte formative adeguate al continuo aggiornamento del settore per far sì che la professione dell’ostetrica continui ad avere un futuro e la riconoscibilità che merita rispetto all’importanza che riveste in ambito sanitario e sociale”.

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