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Venerdì 12 DICEMBRE 2014
Alitalia nega imbarco a diabetica per "mancanza di idoneità al volo". Fand: "Lorenzin e Lupi accertino eventuali responsabilità"

“Potrebbe mettere a rischio il volo e costringere ad un atterraggio medico di emergenza”. Questo quanto accaduto presso l'aeroporto di Fiumicino il 2 luglio 2014 (volo AZ540) secondo la ricostruzione dei fatti dei protagonisti della vicenda apparsa oggi su “Portale Diabete” e ripresa anche da un comunicato della Fand che chiede chiarimenti a Lorenzin e Lupi.

“Avevamo comprato un biglietto aereo per San Pietroburgo 5 mesi prima e quindi programmato la partenza con anticipo. Come sempre ci siamo attenuti alle regole sulla sicurezza e ci eravamo premuniti di un certificato medico per il trasporto dei medicinali (insulina e glucagone) per mia moglie, come previsto dalla normativa vigente. La mattina del 2 luglio ci siamo recati presso l'aeroporto di Fiumicino (Roma) e qui nonostante avessimo la certificazione per i medicinali e nonostante avessimo passato gli scrupolosi controlli di sicurezza prima dell'accesso ai gate, abbiamo visto negato il nostro imbarco a causa del rifiuto da parte del comandante dell'aereo in quanto sul certificato che avevamo non era "anche" scritto che mia moglie era ‘idonea al volo’”.
 
Inizia così il resoconto del signor Stefano Valentini pubblicato oggi sul sito web “Portale Diabete” e ripreso anche da un comunicato della Fand che sottolinea come si tratti di “una situazione che ha dell’incredibile alle soglie del 2015”. Da qui la richiesta della stessa Fand al Ministro della salute Beatrice Lorenzin e al Ministro delle infrastrutture e trasporti Maurizio Lupi, di “un pronto intervento per accertare come si siano svolti i fatti e le eventuali responsabilità”. “E’ fuori da ogni norma e logica – prosegue la Fand - che si possa oggi impedire l’imbarco di una persona con diabete per mancanza della “certificazione di idoneità al volo”, come sarebbe stato preteso dal comandante dell’aeromobile. Tutto ciò ci indigna come persone con diabete e come cittadini”.
 
“A nulla è valso tentare di spiegare che non esiste un certificato di idoneità al volo per i passeggeri diabetici. Le nostre valige – prosegue il racconto del signor Valentini - sono state scaricate dall'aero e siamo stati rimandati a casa con la raccomandazione di procurarci appunto un certificato medico in cui fosse scritto che mia moglie diabetica era appunto "idonea al volo" ed al contempo ci furono fornite le carte d'imbarco per il giorno seguente”.
 
“All'indomani – riprende il racconto - rieseguita la stessa trafila del giorno precedente siamo stati imbarcati senza storie né certificati. Al ritorno ho presentato reclamo all'Alitalia e dopo tre mesi (il 22 ottobre) la risposta è stata " ... non è stato possibile accettare a bordo del volo AZ 540 la Signora Bianconi in quanto la documentazione in Suo possesso non idonea e conforma alla procedura richiesta dalla Compagnia."
 
“Quindi – l’amaro commento dei protagonisti della vicenda annunciando che in assenza di chiarimenti convincenti di Alitalia intraprenderanno azioni legali - la colpa era nostra che non avevamo seguito i regolamenti della compagnia. Incredibile”.
 
“Ma sopratutto vorremmo che Alitalia fosse chiara nei suoi regolamenti e per questo – si chiude il racconto/denuncia - vi invitiamo a richiedere pubblicamente chiarimenti sulla norme regolamentari per l'imbarco di diabetici e/o medicinali ad Alitalia, affinché non si stabilisca un precedente, affinché nessun diabetico/a possa essere lasciato/a a terra senza un oggettivo motivo”.

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