quotidianosanità.it

stampa | chiudi


Venerdì 18 FEBBRAIO 2011
Consiglio dei Ministri. I provvedimenti approvati di interesse sanitario

Riordino del Ministero della Salute e istituzione della “Conferenza della Repubblica”. Questi i due provvedimenti approvati oggi dal Cdm per adattare il dicastero della Salute dopo la separazione dal Welfare e per riunire in un unico organismo le “vecchie” Conferenze “Stato Regioni, Autonomie Locali e Unificata”.

Il Consiglio dei Ministri odierno ha varato, tra gli altri, due provvedimenti di interesse per la sanità.
Il primo è uno schema di Dpr, su proposta del Ministro della Salute Ferruccio Fazio, che prevede un regolamento che riorganizza il Ministero, al fine di conseguire risparmi di spesa, razionalizzazione delle strutture ed adeguamento delle formule organizzative ai mutamenti che hanno fatto seguito alla recente “separazione” del Dicastero della salute dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali. Sono stati acquisiti i pareri parlamentari e del Consiglio di Stato.

Il secondo, su proposta del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e del Ministro per i rapporti con le Regioni e la coesione territoriale, Raffaele Fitto è uno schema di disegno di legge per il conferimento al Governo della delega a riordinare il sistema di concertazione fra Stato e livelli decentrati di governo, attualmente tripartito in virtù di norme intervenute in momenti diversi e, comunque, prima della riforma del Titolo V della Costituzione. Le modifiche costituzionali, il grande peso oggi attribuito alla negoziazione fra Stato, Regioni ed Autonomie in forza del modello improntato ad una leale collaborazione destinata a crescere ulteriormente, rendono opportuno il riordino del sistema attuale delle tre Conferenze (Stato –Regioni, Stato-Autonomie locali ed Unificata) in un’unica Conferenza della Repubblica suddivisa in due Sezioni, una per le Regioni ed una per le Autonomie locali, della quale è prevista una più razionale disciplina anche da un punto di vista organizzatorio e funzionale. Sul testo verrà sentita la Conferenza Stato-Regioni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA