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Mercoledì 21 OTTOBRE 2015
Stabilità. Ecco l’ultima bozza. Per i rinnovi dei contratti PA stanziati 300 mln. Stop ad aumenti tasse locali, ma non per le Regioni in deficit sanitario

Il Senato è ancora in attesa della legge di stabilità. Ma ormai i giochi sembrano fatti. In questa nuova bozza compaiono i finanziamenti per il contratto della PA con una riserva di 74 mln per le Forze armate e Corpi di Polizia, e 7 mln per il restante personale il regime di diritto pubblico (magistratura, avvocati dello Stato etc.). Confermato il finanziamento di 111 mld del Fondo sanitario, ma sparisce il riferimento ad un'ulteriore intesa Stato Regioni per individuare nuove misure di razionalizzazione ed efficienza della spesa del Ssn. LA BOZZA

Ad ormai poche ore dalla attesa trasmissione al Senato della legge di stabilità siamo in grado di anticiparvi un’ulteriore bozza. Anche nel nuovo testo viene confermato lo stanziamento di 111 mld per il finanziamento del Fondo sanitario nazionale, sparisce però il riferimento ad un'ulteriore intesa da ricercarsi in sede di Conferenza Stato Regioni per individuare, entro il prossimo 31 gennaio, "misure di razionalizzazione ed efficienza della spesa del Servizio sanitario nazionale". Una misura che aveva fatto intravedere la possibilità di ulteriori tagli per il comparto.
 
Tra le novità più rilevanti segnaliamo poi lo stanziamento di 300 milioni di euro, a decorrere dal 2016, per il rinnovo dei contratti della Pubblica Amministrazione. Di questi, però, 74 andranno alle Forze armate e Corpi di Polizia, ed ulteriori 7 mln per il restante personale il regime di diritto pubblico (magistratura, avvocati dello Stato etc.).
 
Niente tasse addizionali locali per tutto il 2016. Ma la sospensione non vale per la sanità. Un’altra novità è la sospensione fino al 31 dicembre 2016 del potere delle Regioni, delle Province autonome di Trento e di Bolzano e degli Enti locali di deliberare aumenti dei tributi nonché delle addizionali ad essi attribuiti con legge dello Stato. Ma dalla sospensione sono esclusi gli incrementi fiscali locali previsti per far fronte ai deficit sanitari regionali.
 
Giovanni Rodriquez

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