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Sabato 12 DICEMBRE 2015
All'Abc Farmaceutici di Ivrea porte aperte per una giornata alla scoperta dei farmaci equivalenti

Il Direttore Generale dell'associazione, Michele Uda, ha presentato una serie di dati riguardo il settore degli equivalenti. “oggi i farmaci generici – ha riportato Uda - rappresentano il 19,5% di tutte le confezioni di medicinali dispensate in Italia, pari al 10,7% della spesa farmaceutica”. 

L'iniziativa di Assogenerici fa tappa in Piemonte e apre le porte di uno dei suoi centri di produzione più all'avanguardia, quello dell'ABC Farmaceutici di Ivrea. L'idea è quella di far conoscere al pubblico ed ai decisori politici il valore produttivo, occupazionale ed economico delle aziende italiane attive nel settore dei farmaci equivalenti che, vale la pena di ricordare, impiega circa 10.000 addetti la gran parte dei quali con alte competenze in ambito tecnico.

Il Direttore Generale dell'associazione, Michele Uda, ha presentato una serie di dati riguardo il settore degli equivalenti. “oggi i farmaci generici – ha riportato Uda - rappresentano il 19,5% di tutte le confezioni di medicinali dispensate in Italia, pari al 10,7% della spesa farmaceutica”. Sono numeri che dimostrano un'importante crescita del settore, soprattutto rispetto ai primi anni della loro presenza sul mercato (2001), ma che permettono ancora grandi margini di miglioramento.

A testimonianza di tutto ciò, Assogenerici ha elaborato quello che chiama “il salvadanaio della salute” un'utile bussola per capire quale potrebbe essere, a parità di efficacia terapeutica, il risparmio per tutti i cittadini su base nazionale. Si tratta di più di 900 milioni una cifra importante che potrebbe rimanere nelle tasche degli italiani. L'appuntamento di ieri però voleva anche essere un momento per approfondire il grado di qualità ed accuratezza che le imprese del settore hanno ormai raggiunto. Sono ancora molti, infatti, gli italiani che non sanno come l'efficacia dei farmaci equivalenti è perfettamente sovrapponibile a quella degli originatori.

Rispetto all'ABC Farmaceutici quest'ultima, con una capacità produttiva di circa 30 milioni di confezioni “detiene un notevole patrimonio industriale, con al proprio attivo 13 brevetti internazionali”, ha spiegato Alberto Giraudi, AD dell’azienda piemontese attiva dal 1925. “Dal Centro Ricerche ABC – ha poi proseguito - sono nate molte molecole, tutt'oggi presenti nei prontuari terapeutici internazionali, come la Doxofillina, una xantina di ultima generazione, leader in Italia nel settore pneumologico, che ha recentemente ricevuto la designazione di farmaco orfano dall’FDA (Food and Drug Administration) per l’indicazione bronchiectasia. Si tratta di un riconoscimento di grande valore non solo per l’azienda ma per la farmaceutica italiana in genere”.


 

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