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Lunedì 01 FEBBRAIO 2016
Umbria. Passare da 2 a 1 Asl e da 6 a 2 direttori apicali. La proposta di riforma di Ricci (Rp)

Per Ricci “le dimensioni dell'Umbria permetterebbero di procedere alla riforma entro il 2018, portando ad una organizzazione più integrata ed efficiente”. Il consigliere propone che a restare in carica siano solo il direttore generale della sanità e il direttore della unica Asl regionale.

Una mozione per “fare chiarezza sul costo dei 6 direttori apicali in sanità, che dovrebbero essere ridotti da 6 a 2, con una unica Asl regionale”. Ad annunciarla è il consigliere regionale dell’Umbria Claudio Ricci (Rp).

“L'ottimizzazione dei costi di gestione, una organizzazione più integrata ed efficiente nonché i futuri parametri, in relazione al quadro europeo e alla prossima macro Regione, indicano un bacino di riferimento pari a un milione di persone per determinare una Asl. E l'Umbria include, come noto, meno di un milione di residenti”, spiega Ricci in una nota diffusa dal Consiglio regionale. Per questo, nell'atto di indirizzo, Ricci invita la Giunta regionale “a predisporre un atto ricognitivo per rappresentare all'Assemblea Legislativa il costo (per l'anno 2015) dei 6 direttori apicali della sanità”e chiede che si proceda “alla riduzione da 6 a 2 direttori apicali, lasciando solo il direttore generale della sanità e il direttore della unica Asl regionale con sedi di riferimento a Perugia, Terni, Foligno e Città di Castello. Una riforma da portare a termine entro il 2018”.

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