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Venerdì 01 APRILE 2016
Marche. Inaugurate la nuova Rsa di Petritoli e la lungodegenza all'Inca di Fermo

Si tratta di presidi di protezione sociale prima che di protezione sanitaria, ha ribadito l’assessore Cesetti: “Si completa un percorso in un territorio all’avanguardia rispetto alla sanità: il nuovo ospedale di Fermo per acuti già appaltato, la Rsa di Petritoli e l’importante accordo per lungodegenza, sono tappe di un percorso che si completa per dare sempre maggiore assistenza alla comunità”.

Inaugurate questa mattina la nuova Rsa di Petritoli e la Lungodegenza a Fermo, nata da un accordo tra Asur Area Vasta 4 e l’Istituto nazionale riposo e cura per anziani. Investire in queste strutture significa dare forza e completezza al sistema sanitario regionale, secondo il presidente Ceriscioli, esempi virtuosi che spingono a fare di più e meglio verso la parte più anziana della popolazione: “Siamo nella provincia che prima di altre sta interpretando quello che deve essere l’assetto ottimale della sanità che pone al centro la persona con servizi di qualità”.

Un ospedale unico per acuti in una struttura nuova per garantire il massimo della qualità e della risposta per la fase acuta con attorno una rete di servizi territoriali, come le strutture che inauguriamo oggi. “Servizi necessari a gestire – ha spiegato il governatore - la fase successiva di grande valore e che occupa tempo come il recupero e la riabilitazione. Nel caso dell’anziano con la sua specificità, e le patologie croniche, grazie anche alla grande competenza dell’Inrca, è possibile dare alla fase successiva della malattia l’assistenza socio sanitaria adeguata”.

Sono presidi di protezione sociale prima che di protezione sanitaria, ha ribadito l’assessore Cesetti: “Si completa un percorso in un territorio all’avanguardia rispetto alla sanità: il nuovo ospedale di Fermo per acuti già appaltato, la Rsa di Petritoli e l’importante accordo per lungodegenza, sono tappe di un percorso che si completa per dare sempre maggiore assistenza alla comunità”. La Residenza sanitaria assistenziale di Petritoli nasce negli spazi riqualificati dell’ex ospedale di proprietà dell’Asur 4, è un presidio che integra l’offerta di servizi socio-sanitari residenziali del territorio (ospedale per acuti, lungo degenze, cure intermedie ed ospedali di comunità, residenze riabilitative, residenze protette, case di riposo).

E’ dotato di venti posti letto destinati ai residenti della Area Vasta 4 e in situazioni particolari anche delle vicine Area Vasta 3 e 5, anziani e non, in condizioni di non auto-sufficienza, con esiti stabilizzati di patologie fisiche, psichiche, sensoriali o miste, non curabili o non gestibili a domicilio. Offre assistenza medica, infermieristica, riabilitativa di livello ‘medio-basso’ accompagnata da un livello alto di assistenza tutelare ed alberghiera, servizi di supporto (centro prelievi, radiologia, riabilitazione) specialistica di primo livello.

La lungodegenza post acuzie attivata nel presidio ospedaliero di Ricerca dell’Inrca di Fermo è frutto di un partenariato tra Asur Area Vasta 4 e l’Istituto nazionale riposo e cura per anziani che nella città di Fermo ha una struttura periferica che rappresenta una eccellenza nelle cure e presa in carico delle malattie geriatriche, nel trattamento del paziente cronico e al suo percorso di riabilitazione. Grazie all’autorizzazione della Giunta Regionale, la sinergia tra le due strutture ospedaliere si è realizzata con l’istituzione di un’area di degenza di post-acuzie di 20 posti letto, di cui 15 messi a disposizione dall’Area Vasta 4 e 5 dall’Inrca allocati in un piano già attrezzato e pronto per il suo utilizzo.

L’attivazione della Lungodegenza Post-acuzie rappresenta un’opportunità che contribuisce a garantire maggiore appropriatezza sull’utilizzo dei posti letto per acuti, in una Area Vasta come la 4 in cui la percentuale dei posti letto per acuti rispetto al numero degli abitanti è inferiore alla media regionale. L’Unità ha il compito di accogliere i pazienti dell’Ospedale Murri e dei reparti della sede Inrca di Fermo e si rivolgerà prevalentemente a pazienti cronici che terminata la fase acuta necessitano di cure medico infermieristiche continuative.
 

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