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Lunedì 09 MAGGIO 2016
Odontoiatria. Nasce Ancod, l’Associazione nazionale dei centri odontoiatrici

L’associazione, costituita a Milano, si pone l’obiettivo di rappresentare e tutelare i centri odontoiatrici nel rispetto della deontologia professionale e della tutela dei pazienti. Il presidente dell’associazione è Michel Cohen. Ancod ha anche un proprio comitato scientifico che ha funzione di assistere il consiglio direttivo sui temi clinici e scientifici, presieduto da Giorgio Gastaldi.

E’ stata fondata a Milano l’Associazione nazionale dei centri odontoiatrici (Ancod) che rappresenta le imprese che operano nella sanità privata in ambito odontoiatrico, un settore che conta oltre 500 cliniche, in forte crescita, con oltre 3.000 medici odontoiatri, più di 5.000 dipendenti e circa 500 milioni di fatturato.

Ancod nasce per volontà di rappresentanti di aziende di lunga esperienza in ambito imprenditoriale, clinico e scientifico. Il presidente dell’associazione è Michel Cohen. I membri del consiglio direttivo sono Francesco Giosuè Galli (vicepresidente e tesoriere), Massimo Turchetti (vicepresidente) e Federico Reggiani.
 
“Abbiamo ritenuto necessaria la costituzione di un’associazione per rappresentare un settore sempre più rilevante in Italia nell’ambito dell’offerta dei servizi odontoiatrici - commenta Michel Cohen - L’associazione sarà impegnata in prima linea nel promuovere la qualità dei servizi, diffondere la cultura dell’etica gestionale e della deontologia clinica ed essere interlocutore di riferimento per istituzioni e associazioni dei consumatori”.


Ancod ha un proprio comitato scientifico che ha funzione di assistere il consiglio direttivo sui temi clinici e scientifici, presieduto da Giorgio Gastaldi, docente del corso di laurea in odontoiatria e protesi dentaria presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Fanno parte del comitato scientifico anche Samuele Baruch, direttore sanitario del Gruppo Europ Assistance in Italia, e Gregorio Redaelli.
 
Tra le prime attività del comitato scientifico di Ancod previste per il biennio 2016-2017 vi sono la definizione di un codice etico per le imprese associate, e di un protocollo di tutela che possa garantire ai pazienti la continuità delle cure tra le imprese associate. Nel caso in cui, infatti, dovesse verificarsi la cessazione dell’attività di una clinica, Ancod ritiene indispensabile che il paziente sia tutelato e che possa proseguire il percorso di cura in un’altra clinica, nel rispetto dei tempi delle terapie e senza costi aggiuntivi.


Il settore rappresentato da Ancod si è fortemente sviluppato negli ultimi 10 anni per far fronte alla sempre maggior necessità di adeguarsi alle normative igienico-sanitarie, alle normative sulla sicurezza, e soprattutto per dotare il settore di strutture organizzative complesse necessarie in un contesto in forte evoluzione. Sono così nati diversi gruppi di cliniche odontoiatriche, in molti casi promosse da odontoiatri di grande esperienza, supportati da imprenditori o investitori istituzionali.

Queste iniziative hanno permesso la creazione in pochi anni di oltre 8000 nuovi posti di lavoro e oltre 15.000 nei prossimi 2 anni con l’assunzione di molti giovani in funzioni amministrative e di supporto, e nuove opportunità per migliaia di medici e odontoiatri che grazie ai nuovi modelli organizzativi hanno potuto beneficiare di programmi di aggiornamento e formazione continua.

Queste imprese hanno anche facilitato l’accesso alle cure odontoiatriche che nel corso degli ultimi anni ha subito una flessione a causa della crisi (secondo dati Istat del 2013 la quota di popolazione che durante l’anno si è rivolta al dentista o all’ortodontista è stata pari al 37,9% nel 2013, con un calo dell’1,4% rispetto al 39,3% registrato nel 2005), grazie a programmi mirati di prevenzione e controllo continui.

Le cliniche odontoiatriche rappresentate da Ancod sono caratterizzate da rigorosi controlli qualitativi, trasparenza dei costi delle cure odontoiatriche, possibilità per i pazienti di ottenere finanziamenti personalizzati, accessibilità alle cure per tutte le fasce di reddito, orari prolungati delle cliniche (in molti casi aperte 7 giorni su 7), importanti investimenti in tecnologie e macchinari avanzati. 

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