quotidianosanità.it

stampa | chiudi


Giovedì 26 MAGGIO 2016
Puglia. D'Amborsio Lettieri (CoR): “Perché stallo su servizio di farmacovigilanza?”

Il caso Puglia approda in Senato grazie ad un'interrogazione presentata dal componente della commissione Sanità di Palazzo Madama. "Il servizio di farmacovigilanza in Puglia, attivo dal 2000 al 2014, si trova, anche per carenza di personale, nell'impossibilità di offrire un servizio pubblico di farmacovigilanza completo, efficace ed esaurientemente adeguato con inevitabili gravi disagi e rischi per la salute dei cittadini pugliesi”.

Farmacovigilanza, il caso Puglia approda in Senato con una interrogazione urgente al Ministro della Salute di Luigi d’Ambrosio Lettieri (CoR), componente della Commissione Sanità di Palazzo Madama. “Il servizio di farmacovigilanza in Puglia, attivo dal 2000 al 2014, si trova, anche per carenza di personale, nell'impossibilità di offrire un servizio pubblico di farmacovigilanza completo, efficace ed esaurientemente adeguato con inevitabili gravi disagi e rischi per la salute dei cittadini pugliesi”, scrive il senatore, “ma ad oggi risulta che i vincitori dell’avviso pubblico indetto dalla Regione Puglia il 4 febbraio del 2015 - il cui iter si è concluso nel gennaio scorso - tutti professionisti cui è stato evidentemente cagionato pregiudizio oltreché danno morale ed economico, attendano ancora di essere convocati per la firma dei contratti e poter, quindi, espletare l’incarico professionale”.

D’Ambrosio Lettieri spiega nel dettaglio che “la Regione Puglia ha indetto un avviso pubblico di selezione per il conferimento di 24 incarichi di collaborazione coordinata e continuativa per esperti di farmacovigilanza a supporto del Centro regionale di farmacovigilanza della durata di due anni. A disposizione risorse per € 1.707.881,18 già impegnate a destinazione vincolata per la farmacovigilanza”.
 
“Vorrei sottolineare - afferma il senatore dei CoR - che la farmacovigilanza, secondo la definizione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, comprende il complesso di tutte le attività pubbliche o di rilevanza pubblica finalizzate a valutare in maniera continuativa le informazioni relative al controllo e alla sicurezza dei farmaci, in modo da assicurare, per tutti i medicinali in commercio, un rapporto beneficio/rischio favorevole alla salute dei cittadini. Questo monitoraggio costante, dunque, consente di effettuare una corretta valutazione dell’efficacia e della sicurezza dei farmaci e di segnalare le eventuali reazioni avverse o le interazioni fra farmaci, osservati sul territorio in modo da evidenziare, rivalutandoli, eventuali medicinali pericolosi o dotati di un rapporto rischio beneficio assolutamente sfavorevole per i pazienti. Si tratta, quindi, di un servizio fondamentale”.

Il senatore chiede, perciò, al ministro Lorenzin, se risultino i motivi e/o le problematiche per le quali la Regione Puglia non ha ancora dato seguito alle assunzioni dei vincitori esperti di farmacovigilanza; se le somme stanziate e vincolate a copertura di dette assunzioni siano ancora disponibili ovvero i motivi per i quali non sono più disponibili e a quali esigenze siano state destinate e per responsabilità di chi; se risulti che il Centro regionale di farmacovigilanza della Regione Puglia sia adeguatamente organizzato e strutturato e stia rispettando le disposizioni di legge sulla sicurezza dei farmaci a garanzia e tutela della salute della cittadinanza pugliese; se risulti che l'attività di farmacovigilanza in Puglia sia interrotta ovvero se risulti la prosecuzione dell’attività di farmacovigilanza e, in caso affermativo, quali e quante siano le risorse umane ad essa destinate e con quali profili di professionalità; se vi siano casi di rischio per la salute dei cittadini in Puglia derivanti da eventuali mancati controlli sulle reazioni avverse dei farmaci.

Infine, se e quali provvedimenti il Governo intenda intraprendere, e in quali tempi, per consentire che i professionisti esperti di farmacovigilanza vincitori del concorso e non ancora assunti dalla Regione Puglia possano sottoscrivere l'accettazione del contratto.

© RIPRODUZIONE RISERVATA