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Lunedì 22 AGOSTO 2016
Ferrara. Avviata la sperimentazione per la sostituzione della sonda Peg a domicilio

Il progetto, realizzato dagli infermieri del servizio Adi dell'Ausl di Ferrara, in collaborazione con i medici di famiglia, offre ai pazienti selezionati la possibilità di effettuare la sostituzione della sonda direttamente a casa, evitando così i ricoveri precedentemente necessari.

Ridurre il più possibile lo stress e migliorare la qualità della vita dei pazienti portatori di PEG (Gastrostomia Endoscopica  Percutanea), ma anche dei loro famigliari. Questo l’obiettivo dei professionisti del servizio Assistenza Domiciliare Integrata (Adi) dell’Azienda Usl di Ferrara, a un nuovo progetto assistenziale sostenuto e condiviso sia da parte dell’Azienda Usl che da parte dell’Azienda Ospedaliero Universitaria. Il progetto infatti, spiega una nota dell’Ausl, ha visto il coinvolgimento del Dipartimento di Cure Primarie e del Servizio 118 dell’Azienda USL,  ma anche del Dipartimento Medico, del Servizio di Gastroenterologia e del Servizio di Endoscopia digestiva dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Ferrara, dei Medici di Medicina Generale, che hanno permesso in questo modo di  realizzarlo.

La PEG o Gastrostomia Endoscopica Percutanea è un sistema che permette a persone che non possono alimentarsi per bocca, di assumere i necessari alimenti tramite questa sonda, la cui sostituzione periodica prevede ricoveri ospedalieri.

Il progetto, realizzato dagli infermieri Adi e partito nei giorni scorsi  in forma sperimentale sul territorio di Ferrara,  dà la possibilità a pazienti selezionati, di evitare i ricoveri e i conseguenti disagi alle famiglie poiché sarà possibile effettuare la sostituzione della sonda al proprio domicilio in collaborazione con i medici di famiglia.

Il nuovo servizio, svolto in collaborazione con l’Endoscopia Digestiva dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Ferrara, ha visto il coinvolgimento e la formazione del personale sanitario addetto all’assistenza territoriale, al fine di garantire una sicura presa in carico di questa tipologia di pazienti, ed evitare rischi di complicanze durante la sostituzione della PEG.

“Gli infermieri dell’Adi – evidenzia nella nota il direttore del dipartimento di Cure Primarie, Sandro Guerra -, con questa nuova attività molto impegnativa sul versante tecnico/assistenziale, dimostrano l’ impegno, l’attenzione e la sensibilità che dedicano agli assistiti”. “Un impegno che – osserva la Ausl nella nota - nel concreto permette di realizzare un reale miglioramento della qualità della vita di pazienti fragili, della presa in carico anche di patologie gravi che troveranno una qualificata risposta anche sul territorio”. “Un ringraziamento particolare – sottolinea Guerra - va alle Direzioni Aziendali Ospedale/Territorio, gli Specialisti, i medici di medicina generale, e i colleghi che, credendo nell’iniziativa ne hanno permesso la realizzazione”.

Per Mauro Barbieri, infermiere in servizio presso l’Adi dell’Ausl e impegnato anche nel TEAM NAD (nutrizione artificiale), che ha contribuito attivamente alla fattibilità del progetto di sostituzione della sonda enterale al domicilio, “questo progetto rappresenterà per gli utenti e le loro famiglie un indubbio miglioramento della qualità della vita, oltre a costituire un innalzamento dello standard qualitativo assistenziale”.

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