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Lunedì 18 LUGLIO 2011
Trattamenti anti-cellulite. Css: “In Italia nessuna denuncia di complicanze”

Dopo lo stop in Francia ai trattamenti di lisi adipocitaria, secondo il Css non c’è bisogno di restrizioni. È tuttavia sconsigliato l’uso di cocktail farmacologici nelle tecniche mesoterapiche. Il sottosegretario Martini annuncia che sarà costituito un Osservatorio per rilevare gli eventi avversi relativi ai trattamenti di medicina estetica.

“A oggi in Italia non sono pervenute denunce di complicanze gravi nei trattamenti di lisi adipocitaria tali da inibire l'uso di queste tecniche”. Parola di Consiglio superiore di sanità (Css) il cui parere era stato richiesto dal sottosegretario alla Salute Francesca Martini dopo la pronuncia della Haute Autoritè de Santè francese, che evidenziava rischi per la salute derivanti da questi trattamenti estetici, fra cui mesoterapia e cavitazione. Divieto poi peraltro rivisto dal ministero d’Oltralpe.
“Ho richiesto la formulazione di un Parere sulle tecniche di lipolisi al Css – ha dichiarato il Sottosegretario Martini – per verificare che esse non comportassero reali rischi per la salute dei cittadini e per fornire una corretta informazione sulla materia in modo da non creare allarmismi conseguenti a possibili informazioni fuorvianti. Costituirò comunque un Osservatorio che, in collegamento con gli uffici competenti del Ministero della Salute, avrà il compito di rilevare eventuali eventi avversi relativi a trattamenti di medicina estetica al fine di adottare le misure più idonee a tutelare la salute dei cittadini”.
Il Consiglio Superiore di sanità nel Parere emanato, oltre a ribadire l’assenza di denunce di complicanze gravi nei trattamenti di lisi adipocitaria nel nostro Paese, ha però sconsigliato l’uso di cocktail farmacologici nelle tecniche mesoterapiche.

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