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Lunedì 03 LUGLIO 2017
Professione medica. Sindacati: “Se Fnomceo è pronta ad ascoltare, saremo alleati”

Alleanza per la professione medica (Apm), composta da Andi, Anpo Ascoti Fials Medici, Cimo, Cimop, Fesmed, Fimmg, Fimp, Sbv e Sumai, interviene sul documento programmatico proposto dal presidente dell’Omceo Bari, Filippo Anelli. “Lancia una sfida in cui tutti i sindacati e associazioni professionali appartenenti ad Apm si riconoscono da tempo, partendo proprio dalle tematiche alla base della costituzione stessa di Apm”.

“Serve un vero e proprio rilancio della professione medica in questa fase storica di trasformazione e di progressiva evoluzione della medicina caratterizzata da un repentino progresso tecnologico e scientifico e da nuovi bisogni di salute dei cittadini. Il documento con i 10 punti programmatici presentato dal Presidente della OMCeO di Bari, Filippo Anelli, già condiviso da una larghissima maggioranza dei Presidenti degli Ordini dei medici e odontoiatri italiani, riapre una discussione su questo tema, che dopo Rimini sembrava essersi interrotta, e lancia una sfida in cui tutti i sindacati e associazioni professionali appartenenti ad Apm si riconoscono da tempo, partendo proprio da quelle tematiche che sono state alla base della costituzione stessa di Apm”. La pensa così Alleanza per la professione medica, l’associazione che riunisce composta da Andi, Anpo Ascoti Fials Medici, Cimo, Cimop, Fesmed, Fimmg, Fimp, Sbv e Sumai.

In particolare, Apm evidenzia 11 priorità.

1.    Combattere il disagio della professione

2.    Rifiutare una medicina amministrata con sempre più burocrazia.

3.    Evitare che sulla professione si scarichino le contraddizioni di un sistema che investe sempre meno e chiede ai medici di limitare l'assistenza.

4.    Ribadire con forza la necessità di ripartire dall'etica

5.    Rivendicare l'autonomia e responsabilità della professione medica a garanzia del diritto alla salute

6.    Contrastare il dl Lorenzin che marginalizza e frammenta la professione

7.    Rivendicare una formazione e qualità come risposta della professione a chi invece vuole trasformarci da professione intellettuale a meri tecnici della salute.

8.    Contrastare l'aumento in maniera indiscriminata delle professioni sanitarie che significa creare confusione tra gli operatori e i cittadini senza che vi sia un reale bisogno.

9.    Puntare sui giovani, curandone la formazione ma anche garantendone le prospettive di lavoro.

10.  Tamponare l'emorragia della fuga all'estero dei nostri giovani. Sbloccare le assunzioni. Ridurre i tempi della formazione.

11.  Ridare autorevolezza agli Ordini e alla Fnomceo nel governo della professione, partendo anche dal riconoscere alla Federazione degli Ordini dei Medici un ruolo e una responsabilità sussidiaria dello Stato per la governance delle linee guida e delle Società Scientifiche di area medica previste dalla legge Gelli sulla responsabilità professionale.
 
“Se la Fnomceo si propone di ascoltare le istanze che vengono dalla società civile e dalle organizzazioni professionali, così come si legge nel documento Anelli, allora noi ci siamo e ci saremo pronti ad affrontare questa nuova sfida”, afferma l’Alleanza per la professione medica.

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