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01 OTTOBRE 2017
Aou Careggi. Operare la tiroide senza cicatrici cutanee: i primi due interventi con la nuova tecnica

La nuova tecnica consiste nel raggiungere la tiroide senza incidere la cute, ma intervenendo con sottili strumenti endoscopici mediante un accesso nella parte interna del labbro inferiore. Gli interventi, che hanno consentito la dimissione delle pazienti in meno di 24 ore.

E’ stata introdotta anche al Careggi di Firenze, fra i primi ospedali in Italia, una nuova tecnica chirurgica per l’asportazione della tiroide con intervento mininvasivo senza cicatrice. In due pazienti la ghiandola, al centro del collo, è stata tolta senza lasciare alcun segno sulla pelle.
La nuova tecnica, spiega Giuliano Perigli, responsabile dell’Unità di chirurgia endocrina di Careggi, consiste nel raggiungere la tiroide senza incidere la cute, ma intervenendo con sottili strumenti endoscopici mediante un accesso nella parte interna del labbro inferiore.
 
"Nella zona all’interno della bocca – spiega Perigli – dove il labbro inferiore si congiunge con la gengiva viene praticata una piccola incisione per inserire un endoscopio. Passando sotto la pelle del mento e quindi del collo, strumenti chirurgici miniaturizzati raggiungono la tiroide guidati da una telecamera". Gli interventi, che hanno consentito la dimissione delle pazienti in meno di 24 ore, sono stati eseguiti dal professor Perigli con Fabio Cianchi direttore della Chirurgia Generale ed Endocrina di Careggi, con la collaborazione dell’Anestesiologia diretta da Raffaele De Gaudio.

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