quotidianosanità.it

stampa | chiudi


Venerdì 01 DICEMBRE 2017
Battaglia sanità della Calabria. I sindaci a fianco della Regione. Sottoscritto documento

Nel documento si esprime “fortissima preoccupazione sullo stato in cui è stato ridotto il servizio sanitario calabrese”. I sindaci calabresi, un centinaio che hanno gremito la sala verde della Cittadella regionale, su convocazione del presidente Oliverio, hanno dichiarato pieno sostegno all'iniziativa assunta dal governatore ed espresso la volontà di accompagnarlo a Roma, all’appuntamento di martedì prossimo con il Ministro Lorenzin.

Tutti i sindaci calabresi, un centinaio che hanno gremito la sala verde della Cittadella regionale, per rispondere all’invito del presidente della Regione Mario Oliverio e affrontare insieme le problematiche che caratterizzano la gestione del servizio sanitario, hanno espresso la volontà di accompagnarlo a Roma, all’appuntamento di martedì prossimo con il Ministro Lorenzin.

I sindaci, riferisce una nota della Regione Calabria, hanno dato “sostegno incondizionato alla battaglia del presidente Oliverio”, che all’incontro con il ministro alla salute chiederà due cose: la rinegoziazione del Piano di rientro del debito sanitario e la fine del commissariamento. “Un sfida – queste le parole di Oliverio – da far tremare le vene ai polsi”.

“Unanime – riferisce ancora la nota regionale - il coro degli amministratori locali, che hanno preso la parola, circa 50 che hanno parlato anche nome di interi territori con in testa il presidente dell’Anci, dei presidenti di Provincia, dei rappresentanti degli Ordini professionali di medici, infermieri e farmacisti”: “Siamo tutti con te presidente, come sindaci e come cittadini, senza differenziazione di appartenenza politica, chiamati a badare alla salute dei calabresi stanchi di partire con le valigie piene di cartelle sanitarie, stanchi di una sanità commissariata, chiusa a riccio che non vuole conoscere la realtà che vive quotidianamente la gente di Calabria. La sanità va discussa con chi è al fianco degli ammalati e della popolazione”.

Per i sindaci “questa è una battaglia per difendere un diritto sancito dalla costituzione e noi sindaci vogliamo esercitare un ruolo da protagonisti. La responsabilità della politica sanitaria deve essere riconsegnata nella mani di chi è stato eletto democraticamente. Abbiamo bisogno di ordinarietà. Viviamo momenti di trincea. Spesso ci dobbiamo arrendere difronte alle legittime richieste dei nostri cittadini. Chiediamo che la gestione straordinaria diventi ordinaria. Riconquistiamo, a partire da oggi, attraverso questa assemblea per la quale ringraziamo il presidente Oliverio, il senso di comunità che ci appartiene. Diciamo alla Lorenzin che la Calabria si vuole autogestire. Non mollare presidente Oliverio. Siamo tutti con te”.

Al termine, il presidente dell’Anci e sindaco di Pizzo Gianluca Callipo ha sottoposto all’assemblea un documento “per rafforzare la posizione del presidente della Regione difronte al ministro Lorenzin” nel quale si richiede per iscritto di mettere fine con urgenza al commissariamento e la possibilità di rinegoziare il Piano di rientro”.

Nel documento si esprime “fortissima preoccupazione” sullo stato in cui è stato ridotto il servizio sanitario calabrese, condividendo le valutazioni espresse dal Presidente della Regione Oliverio.

“Tutti gli indicatori certificano il fallimento delle gestioni commissariali: dal mancato risanamento economico, al rispetto dei Lea, alla emigrazione sanitaria passiva. Tutto ciò, dopo otto anni di piano di rientro e sette anni di commissariamento non è più sostenibile”.

L’assemblea dei sindaci calabresi spiega quindi di ritenere “urgente il superamento della gestione commissariale e la rinegoziazione del piano di rientro” e dichiarano “pieno sostegno” alla iniziativa assunta dal Presidente della Giunta regionale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA