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Lunedì 24 OTTOBRE 2011
Body Worlds: 20 corpi umani e 200 organi e sezioni in mostra a Roma

Cuori, polmoni, articolazioni ma anche cadaveri interi. E soprattutto veri. Conservati attraverso la tecnica della plastinazione, inventata e brevettata dallo scienziato Gunther von Hagens all'Università di Heidelberg. Sono in mostra a Roma, fino al 12 febbraio 2012.

È approdata per la prima volta in Italia, a Roma, Body Worlds, la scioccante mostra di corpi umani, organi e sezioni opera dell’anatomo-patologo tedesco Gunther von Hagens. Aperta ad ogni tipo di pubblico, ma frequentata soprattutto da studenti di medicina, come si evince chiaramente girando per le stanze della struttura espositiva Officine Farneto (zona Olimpico), dove gruppi di ragazzi si affollano intorno alle parti del corpo in mostra descrivendole come durante una vera e propria lezione di anatomia. E in fondo di questo si tratta, perché quelli esposti a Body Worlds sono corpi e organi di persone vere, "mummificati" attraverso la tecnica della plastinazione, che permette di conservare ogni singola parte del corpo sostituendo i liquidi corporei con polimeri di silicone.

I copri esposti sono quelli di donatori che, ancora in vita, hanno volontariamente offerto il loro corpo all’Istituto di Plastinazione di Heidelberg, dove opera il dottor von Hagens, affinché fossero utilizzati per essere messi in mostra. Sono circa 13.000 le persone attualmente registrate come donatori di corpo all’Istituto. Il numero dei donatori già deceduti è pari a 974 (dato aggiornato a giugno 2011).

Ma merito della mostra è proprio quello di rendere accessibile al grande pubblico una serie di informazioni, e soprattutto immagini, relative alla medicina e all’anatomia che altrimenti resterebbe relegata al solo ambito scientifico. Tanto che, secondo le stime dello staff della mostra, sono circa 2.000 le persone che ogni giorno si recano alle Officine Farneto per visitare Body Worlds. Più di 33 milioni le persone che hanno visitato la mostra nelle varie esposizioni organizzate negli anni in giro per il mondo.

L’evento di Roma (aperta il 14 settembre e in programma fino al 12 febbraio 2012) mostra solo una parte delle “opere” di von Hagens (altre sette esposizioni Body Worlds sono attualmente in corso in Nordamerica, Europa ed Asia), ma parliamo di numeri di tutto rispetto: oltre 200 organi e sezioni, 20 corpi interi plastinati (qui alcune immagini). Ma come si svolge il processo di plastinazione? La prima fase di questo procedimento consiste nel blocco della decomposizione (i corpi interi sono fissati chimicamente mediante il pompaggio arterioso, le parti più piccole sono poste in un bagno di formalina). Successivamente alla dissezione, i fluidi cellulari e il grasso solubile nelle cellule del preparato sono sostituiti da un solvente come l'acetone. L'acetone è oggetto di una successiva sostituzione con le materie plastiche utilizzate per la reazione, ottenuta tramite impregnazione forzata sotto vuoto. Dopo aver posizionato il preparato nella postura ottimale dal punto di vista didattico ed estetico, avviene la polimerizzazione con gas, calore o radiazione ultravioletta, a seconda del tipo di materia plastica utilizzato. Attraverso la solidificazione, i preparati definiti plastinati si conservano più stabilmente e durevolmente. Una tecnica che il dottor von Hangens continua comunque a perfezionare, “poiché molte cose non sono ancora possibili o perfette, per esempio la plastinazione del sistema linfatico e venoso", come ammette lo stesso scienziato. Che annunciando l’esposizione romana, ha dichiarato: “Portare Body Worlds a Roma somiglia ad un ritorno a casa perché la mostra si pone fermamente nella tradizione dello studio dell'anatomia umana, che è iniziato con il Rinascimento”.


Dai disegni anatomici del XV secolo, von Hagens ha tratto l'ispirazione a porre i corpi plastinati in pose dinamiche, in modo da rendere ancora più comprensibile per il grande pubblico il funzionamento e la complessità del corpo umano. C’è, ad esempio, il corridore. I giocatori di calcio e il chitarrista. Ma sono anche visibili organi con tumori. C’è il confronto tra i polmoni di un non fumatore e quello di un fumatore. Tra reni malati e reni sani. Addirittura una sezione dedicata ai feti e il corpo di una donna incinta, sezionata affinché sia visibile anche il bimbo che portava in grembo.
Immagini sicuramente impressionanti. Ma l’obiettivo di von Hangens non è scioccare. "Body Worlds – secondo il suo inventore - ha contribuito in maniera sostanziale a determinare nel pubblico una nuova consapevolezza del proprio corpo e a sensibilizzarlo attivamente sul tema della donazione di sangue e di organi, per salvare altre vite umane. La morte – ha aggiunto lo scienziato - è un fatto normale, è parte della vita. È la vita ad essere eccezionale”.
 

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