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Lunedì 15 GENNAIO 2018
Perugia. Paolo Groff nuovo direttore del Pronto Soccorso

Lavora da sempre  in strutture di urgenza emergenza, dapprima presso l’Ospedale Maggiore di Parma, successivamente presso l’Ospedale Policlinico S. Orsola-Malpighi di Bologna. Dal 2007 ricopriva la carica di direttore del pronto soccorso dell’ospedale Civile Madonna del Soccorso di San Benedetto del Tronto.
 


Paolo Groff è stato nominato direttore  responsabile del Pronto Soccorso dell’Azienda Ospedaliera di Perugia e si è insediato nella funzione questa mattina.  Groff, 53 anni, laurea e specializzazione conseguite  presso l’Università di Bologna, lavora da sempre  in strutture di urgenza emergenza, dapprima presso l’Ospedale Maggiore di Parma, successivamente presso l’Ospedale Policlinico S. Orsola-Malpighi di Bologna. Dal 2007 al 31 dicembre del 2017 ha ricoperto  la carica di direttore del pronto soccorso dell’ospedale Civile Madonna del Soccorso di San Benedetto del Tronto.

Groff non ha nascosto di “provare le stesse emozioni del primo giorno di scuola, in rapporto alle legittime aspettative della direzione dell’ospedale che rappresenta poi quelle del cittadino/paziente, che sono centrali al sistema di assistenza”. I sentimenti, ha affermato il direttore sanitario dell’Ao perugina Diamante Pacchiarini, “credo  siano gli stessi  di   quando,  qualche lustro fa , iniziai l’attività  di direttore sanitario all’ospedale S. Camillo di Roma. Il mio auspicio che  anche lui possa  ricevere la stessa accoglienza”.

Il Pronto Soccorso dell’Azienda Ospedaliera di Perugia conta circa 160 accessi giornalieri, di cui circa il 18% di codici gialli, il 68% di codici verdi e una media di ricoveri giornalieri di circa  50 pazienti. “Non nascondo che le aspettative sull’apporto del dottor Groff  sono alte”, ha detto i il direttore generale Emilio Duca. “Ed è  per questo che chiedo alla squadra di medici e personale infermieristico di  compattarsi attorno al nuovo responsabile per centrare quegli obbiettivi che saranno  progressivamente ottenuti nel tempo”.

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