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Mercoledì 31 GENNNAIO 2018
Chirurghi: “Dispiacere per mancata candidatura Gelli. Auspichiamo mantenga il suo incarico di responsabile sanità PD”

"Gelli, per le problematiche della chirurgia italiana ha privilegiato il Cic come interlocutore, sia nella fase della stesura della legge sulla responsabilità professionale che in quella successiva e delicata dell’emanazione dei primi decreti attuativi. Auspichiamo conservi almeno il suo attuale incarico allo scopo di avere, ancora, un interlocutore competente e disponibile". Questo il commento del Consiglio Direttivo del Collegio Italiano dei Chirurghi.

"Il Collegio italiano chirurghi (Cic) apprende con dispiacere della mancata candidatura alla Camera dei Deputati dell’attuale On. Federico Gelli, relatore alla Camera e promotore della Legge 24. Il Collegio Italiano dei Chirurghi ha a lungo collaborato con l’On. Gelli dalla fase di elaborazione e definizione della Legge sulla Responsabilità Professionale, come risultato di un lungo, difficile e complesso lavoro di mediazione tra differenti esigenze e richieste formulate dalle diverse forze in campo e, soprattutto, dopo i molteplici disegni di legge formulati negli ultimi 20 anni, nessuno dei quali mai portato in Aula, a parte quello del Ministro Balduzzi, approvato e mai applicato". Così in una nota firmata dal Consiglio Direttivo del Collegio Italiano dei Chirurghi, viene commentata la mancata cadidatura di Federico Gelli, da parte del PD, per la prossime elezioni politiche del 4 marzo.
 
"L’on. Gelli è un Parlamentare competente e disponibile che per le problematiche della chirurgia italiana ha privilegiato il Cic come interlocutore, sia nella fase della stesura della legge che in quella successiva e delicata dell’emanazione dei primi decreti attuativi. Per tal motivo questo Collegio sente il bisogno di dimostrargli la gratitudine di tutti i chirurghi anche in questa fase di lavoro. Al momento il Cic auspica che l’on. Gelli conservi almeno il suo attuale incarico di Responsabile del 'settore' presso il PD allo scopo di avere, ancora, un interlocutore competente e disponibile in tutte le fasi successive fino alla piena e definitiva applicazione del dispositivo di Legge", conclude il Cic.

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