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Venerdì 24 AGOSTO 2018
Meeting salute 2018. Monaco (Fnomceo): “Formazione e fabbisogno di medici devono andare di pari passo”

“Per rispondere alla carenza di medici servono più borse, pari ai giovani medici laureati e al reale fabbisogno del Ssn, garantendo così che le nostre università formino bravi medici, non costretti a emigrare all’estero lasciando il nostro Sistema in balia della gobba pensionistica”. Così il Segretario nazionale della Federazione nel suo intervento al Meeting di Rimini

“Formazione e fabbisogno devono andare di pari passo. Un sistema senza vasi comunicanti non è più rispondente al Ssn pubblico così come lo recita la Costituzione”.
 
È quanto ha sottolineato Roberto Monaco Segretario nazionale della Fnomceo al Meeting salute 2018 a Rimini che ha anche puntato i riflettori sulla carenza di medici e sulle stime nel 2020 parlano di un deficit di ben 50mila camici bianchi. “Sarebbe facile da parte nostra – ha detto Monaco – ricordare adesso che l’avevamo detto e preventivato dieci anni fa. Quello che conta ora è evitare che chi si laurea non viva in quel limbo di inoccupazione in attesa dell’accesso alla specializzazione o al corso di medicina generale. Chiediamo più borse, pari ai giovani medici laureati e al reale fabbisogno del Ssn. Questo per garantire che le nostre università, tra le migliori al mondo, formino bravi medici e che questi non siano costretti a emigrare all’estero lasciando il nostro Sistema in balia della gobba pensionistica e retto da quei medici che con senso di responsabilità, etica e sacrificio fanno di tutto per mantenere un sistema sanitario pubblico equo, universale e solidale”.
 
Infine il Segretario nazionale della Fnomceo ha ricordato l’impegno della Federazione su questo fronte. “La Federazione non sta a guardare – ha concluso – da più di un anno è coinvolta in un progetto con il Miur chiamato ‘curvatura biomedica’, che ha lo scopo di preparare gli studenti dei licei scientifici e classici a confrontarsi con l’approccio alla medicina sin da ragazzi e capire se nel loro futuro ci sarà la voglia di affrontare la strada per fare il medico. Una strada difficile, complicata, lunga, dove la scienza è la stella polare. Oggi al meeting ho potuto vedere una bellissima mostra sul chirurgo Rastelli dal titolo La prima carità per il malato è la scienza. Il medico con il suo bagaglio culturale è il depositario naturale della scienza medica che mette costantemente al servizio dei nostri cittadini”.
 
 
 

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