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Martedì 18 SETTEMBRE 2018
Tumori. A Lucia Del Mastro il premio “Luigi Castagnetta”

La cerimonia di consegna avverrà il prossimo 26 ottobre a Palermo. L’oncologa genovese, specializzata nel trattamento del cancro alla mammella: “E’ un grandissimo onore. Contro il cancro c’è bisogno dell’impegno di tutti”. Nell’ottobre del 2017 è stata eletta nel Consiglio Direttivo Nazionale dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom)

L’oncologa Lucia Del Mastro ha vinto il premio “Luigi Castagnetta” per il suo impegno scientifico ed umano nella lotta contro il cancro. Salernitana, classe 1964, madre di due gemelli, Del Mastro è Coordinatrice della Breast Unit dell’Ospedale Policlinico San Martino di Genova. Nell’ottobre del 2017 è stata eletta nel Consiglio Direttivo Nazionale dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom). Specializzata nel trattamento del carcinoma mammario, Del Mastro è autrice di numerose pubblicazioni scientifiche. Ha inoltre partecipato a diverse campagne nazionali educazionali per la prevenzione oncologica.

La premiazione avverrà il prossimo 26 ottobre a Palermo nell’ambito delle “Giornate Biennali del Progetto Amazzone”. Si tratta di un progetto che ha preso il via nel 1996 e che vuole promuovere un approccio globale al cancro attraverso un percorso multidisciplinare di mito, scienza, teatro. Ogni due anni uno speciale premio viene consegnato ad una personalità che si è contraddistinta nel contrasto ai tumori.

“E’ per me un grandissimo onore ricevere un premio così prestigioso - afferma Del Mastro -. Ringrazio l’intero comitato per questo importante riconoscimento. Da donna di scienza, da madre e anche da semplice cittadina sono assolutamente convinta che quella contro il cancro sia una battaglia che può essere vinta. La ricerca scientifica e la messa a punto di nuove ed efficaci cure sono senz’altro fondamentali. Ma da sole possono non bastare. I tumori possono essere sconfitti anche attraverso una corretta informazione di tutta la popolazione, la sensibilizzazione delle istituzioni nazionali ed internazionali e la promozione della cultura della prevenzione. C’è quindi bisogno di un maggiore impegno da parte di tutti”.

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