quotidianosanità.it

stampa | chiudi


Venerdì 26 OTTOBRE 2018
Policlinico Gemelli, Amsi e Omceo Roma insieme per la cooperazione sanitaria internazionale

Quattro bambini operati oggi nella struttura romana, dove era in corso il workshop “Il trattamento delle labiopalatoschisi e attività di cooperazione internazionale”. Foad Aodi e Fabio Abenavoli: “Servono più telemedicina , aggiornamento professionale e corsi di pratica per insegnare medici in loco e alleviare la sofferenza dei bambini ed i pazienti nel mondo”.

Da oggi quattro bambini in più possono contare su un nuovo sorriso. Sono stati operati durante “Il trattamento delle labiopalatoschisi e attività di cooperazione internazionale”, il workshop organizzato da Emergenza Sorrisi in collaborazione con AMSI(Associazione Medici di Origine Straniera in Italia ), OMCEO di Roma e Sanità Informazione tenutosi all’interno del congresso ”Patient First: conventional surgery and surgery first”, organizzato dalla Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS. A darne notizia una nota della Fondazione.

Il Prof. Fabio Massimo Abenavoli, Presidente di Emergenza Sorrisi, ha effettuato ben 4 interventi di chirurgia complessa in diretta su pazienti iracheni arrivati a Roma qualche giorno fa accompagnati dal Dott. Aws Adel – Chirurgo Maxillofacciale, Direttore Ospedale Regionale di Nassiriya (Iraq) e Presidente Emergenza Sorrisi Iraq.

Il medico Iracheno durante i lavori ha ricordato come la labiopalatoschisi sia un problema molto diffuso in Iraq. “In dieci anni di attività e missioni a fianco di Emergenza Sorrisi abbiamo visitato almeno 5000 bimbi con labbro leporino e operato 1300 di loro. Nel nostro Paese c’è molta carenza di medicinali, strumentazioni per le diagnosi e per le operazioni, ma anche soprattutto di medici qualificati. Grazie all’impegno di Emergenza Sorrisi e al percorso avviato con il dott. Abenavoli oggi ho potuto trasferire molte competenze e conoscenze al mio team”- ha ricordato Adel.
 
Trasferire know how e competenze ai medici locali è una delle mission di Emergenza Sorrisi che ha avviato nel tempo percorsi di formazione specifici in diversi territori raggiunti dalle missioni chirurgiche.
 
“L’ospedale regionale di Nassyria
è diventato nel tempo un vero punto di riferimento per la labiopalatoschisi e rappresenta un’eccellenza in Iraq” - ha ricordato Fabio Abenavoli Presidente di Emergenza Sorrisi e Coordinatore Commissione Solidarietà e Cooperazione internazionale dell’OMCEO Roma. “Emergenza Sorrisi opera in questa nazione da dieci anni e grazie alle missioni chirurgiche, ai corsi di formazione per i medici locali e alle campagne di sensibilizzazione è stato possibile consolidare i rapporti di collaborazione con il Ministero della Sanità per creare a Nassyria un centro di riferimento nazionale per il trattamento delle malformazioni congenite”.
 
Una buona sanità internazionale è possibile grazie all’impegno di tutti e alla promozione di momento di dialogo come questo dove è possibile cogliere l’importanza dell’intensificare la rete di collaborazioni internazionali. A ricordarlo è stato il prof. Foad Aodi Fondatore e presidente dell’Associazione Medici di Origine straniera in Italia (AMSI) E Consigliere OMCEO ROMA coordinatore Area Rapporti con i Comuni e Affari Esteri . ”Credo che la medicina possa essere uno strumento per promuovere lo sviluppo del dialogo tra i popoli. Vogliamo favorire la conoscenza e l’eccellenza della medicina italiana tra i medici nei nostri paesi di origine per portare queste competenze nei paesi in cui operano. I medici formati potranno a loro volta diventare ambasciatori dell’eccellenza medica italiana nel loro paese e alleviare le sofferenze ai bambini e ai numerosi pazienti in lista d’attesa per essere operata in particolare in Siria, Libia, Palestina,Sudan, Somalia, Yemen ed in Africa”.

A moderare il workshop è stato il Prof. Achille Lucio Gaspari – Direttore Emerito della Cattedra di Chirurgia Generale dell’Università di Tor Vergata e Consigliere Emergenza Sorrisi Ong.

Ad aprire i lavori è stato il Prof. Sandro Pelo, Presidente del Congresso e Direttore della U.O.C. di Chirurgia Maxillo Facciale – Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS Roma. Il workshop è proseguito poi con l’intervento illustrando il progetto Congiunto “La buona sanità internazionale” del Prof. Foad Aodi, Medico Fisiatra, Fondatore e Presidente dell’Associazione Medici di Origine Straniera in Italia (AMSI); a seguire il Dott. Abenavoli è intervenuto con un approfondimento su “La medicina nei paesi in via di sviluppo: La chirurgia delle labiopalatoschisi in un unico tempo”. Il Prof. Massimo Di Giannantonio, direttore della Scuola di Specializzazione in Psichiatria della Facoltà di Medicina dell’Università di Chieti e Consigliere Emergenza Sorrisi Ong, ha raccontato invece la difficoltà di nascere con una malformazione congenita nei Paesi in via di sviluppo, soffermandosi in particolar modo sul vissuto dei genitori.

Il workshop non si è limitato però a trattare il tema soltanto dal punto di vista degli addetti ai lavori: dell’importanza di rendere accessibile a tutti un delicato problema genetico malformativo ha parlato il Dott. Roberto Giacobbo – Giornalista Scientifico, Conduttore televisivo e Scrittore italiano; mentre il dott. Luciano Moia, Capo redattore di Avvenire e Coordinatore dell’inserto “Noi famiglia e vita”, si è soffermato sul tema “Etica e Comunicazione”.

A seguire il Dott. Luca Scapoli dell’Università di Ferrara ha tenuto un workshop sui “Fattori genetici nell’insorgenza della labiopalatoschisi non sindromica”, dopo il quale il Dott. Stefano Morelli – Cardio Anestesista Pediatrico, Capo Anestesista Emergenza Sorrisi Ong -, ha approfondito il tema della “Routine anestesiologica nelle missioni di labiopalatoschisi.”

Il workshop si è concluso con l’intervento del Dott. Aws Adel – Chirurgo Maxillofacciale, Direttore Ospedale Regionale di Nassiriya (Iraq) e Presidente Emergenza Sorrisi Iraq – che ha parlato del Il centro di eccellenza delle labiopalatoschisi di Nassiriya.

Dai promotori dell’iniziativa un grazie l’ambasciata italiana a Baghdad per aver supportato e facilitato il rilascio dei visti per i pazienti che sono stati operati e i loro accompagnatori.

© RIPRODUZIONE RISERVATA