quotidianosanità.it

stampa | chiudi


Mercoledì 09 GENNNAIO 2019
Dl Semplificazioni/2. Un emendamento prevede accesso a concorsi in Medicina d’Urgenza anche senza specializzazione. Novità per corso formazione in Medicina Generale. D’accordo Ministero Salute e Regioni

La proposta presentata oggi da esponenti della maggiornaza prevede l’accesso ai medici che negli ultimi 10 anni hanno maturato almeno 4 anni di servizio presso i servizi di emergenza-urgenza ospedalieri di poter accedere, anche senza specializzazione, ai concorsi di 'Medicina e chirurgia d'accettazione e d'urgenza'. La proposta, seppur con piccole modifiche, era già contenuta nella prima versione del Decreto ma fu poi stralciata. Oggi viene ripresentata con l’avallo di Ministero della Salute e Regioni. Novità anche per l’accesso al corso di formazione in Medicina Generale. IL TESTO

Accesso a concorsi in Medicina d'Urgenza anche per chi non ha specializzazione. È quanto prevede un emendamento all’articolo 9 del Decreto Semplificazioni in discussione al Senato. La misura era già contenuta nella prima versione del decreto ma poi fu stralciata al momento dell’approvazione. Ma oggi con l’avallo di Ministero della Salute e Regioni la misura è rispuntata fuori
 
Rispetto alla prima versione, poi stralciata, l’emendamento ha subìto qualche piccola modifica ma la sostanza della proposta rimane la medesima e ha l’obiettivo di far fronte alla carenza dei medici nelle strutture di Pronto soccorso.
 
Detto ciò la proposta prevede l’accesso al personale medico del Ssn che negli ultimi dieci anni ha maturato almeno quattro anni di servizio "presso i servizi di emergenza-urgenza ospedalieri" di poter accedere, anche senza specializzazione, ai concorsi di 'Medicina e chirurgia d'accettazione e d'urgenza'.
 
“Il personale medico del Servizio sanitario nazionale – si legge nel testo - che ha maturato, negli ultimi dieci anni, almeno quattro anni di servizio (nella precedente versione erano 5 ndr.), anche non continuativo, comprovato da contratti a tempo determinato, da contratti di collaborazione coordinata e continuativa o da altre forme di rapporto di lavoro flessibile, ovvero un documentato numero di ore di attività equivalente ad almeno quattro anni di servizio del personale medico del servizio sanitario nazionale a tempo pieno, anche non continuative, presso i servizi di emergenza-urgenza ospedalieri del Servizio sanitario nazionale, accede alle procedure concorsuali indette dagli enti del Servizio sanitario nazionale fino al 31 dicembre 2019, per la disciplina di “Medicina e chirurgia d’accettazione e d’urgenza”, ancorché non sia in possesso di alcuna specializzazione”.
 
La misura, si apprende riguarda in ogni caso solo coloro che hanno maturato esperienze lavorative all’interno delle strutture di Pronto soccorso e non per il 118 o emergenza territoriale.
 
Novità però anche per la formazione in Medicina generale dove viene stabilito che “fino al 31 dicembre 2021 i laureati in medicina e chirurgia abilitati all’esercizio professionale che siano stati incaricati, entro il 31 dicembre 2018 e per almeno 12 mesi anche non continuativi negli ultimi 10 anni, nell’ambito delle funzioni convenzionali previsti dall’accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale, previo superamento del concorso per l’ammissione al corso triennale di formazione specifica in medicina generale, accedono al corso di formazione specifica in medicina generale tramite graduatoria riservata, senza borsa di studio e nei limiti delle risorse” stanziate che saranno di 2 mln di euro.
 
In ogni caso è previsto l’accesso “in via prioritaria all’iscrizione al corso coloro che risultino avere il maggior punteggio per anzianità di servizio maturata nello svolgimento dei suddetti incarichi convenzionali, attribuito sulla base dei criteri previsti dall’accordo collettivo nazionale vigente per il calcolo del punteggio di anzianità di servizio”.
 
L.F.

© RIPRODUZIONE RISERVATA