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Mercoledì 15 MAGGIO 2019
Trasparenza prezzi farmaci. Question time di Grillo: “Nostro progetto di risoluzione per assicurare innovazione accessibile ai pazienti al 72ª assemblea Oms”

"Nella risoluzione abbiamo proposto l'attuazione di provvedimenti in materia di trasparenza dei mercati dei farmaci, vaccini e altre tecnologie sanitarie con l’obiettivo di affrontare con approccio sistematico e comune il tema, al fine di garantire maggiore condivisione di informazioni relative all’intero ciclo di vita del farmaco, e assicurare ai pazienti l’innovazione continua di prodotti che siano di alta qualità ed efficacia, ma anche disponibili e accessibili". Così il ministro della Salute alla Camera rispondendo all'interrogazione di Lapia (M5S).

"Le informazioni sui prezzi reali dei farmaci sono spesso coperte da clausole di riservatezza che non consentono di comparare in modo sistematico i prezzi realmente pagati dai governi, a detrimento dello sviluppo di un mercato globale sufficientemente competitivo soprattutto per i farmaci innovativi ad alto costo di ultima generazione. L'Italia ha sottoposto, il 1° febbraio scorso, un progetto di risoluzione all'Oms, con la quale ha proposto l'attuazione di provvedimenti in materia di trasparenza dei mercati dei farmaci, vaccini e altre tecnologie sanitarie con l’obiettivo, in estrema sintesi, di affrontare con approccio sistematico e comune il tema, al fine di garantire maggiore condivisione di informazioni relative all’intero ciclo di vita del farmaco, e, in definitiva, di assicurare ai pazienti l’innovazione continua di prodotti che siano non solo di alta qualità ed efficacia ma anche disponibili e accessibili".
 
Così il ministro della Salute Giulia Grillo oggi alla Camera rispondendo all'interrogazione sul tema presentata da Mara Lapia (M5S).


Di seguito la risposta integrale del ministro Grillo:
"Il tema dell'accesso ai farmaci e alle altre tecnologie sanitarie sicure ed efficaci rappresenta una sfida per tutti i Governi, che sono chiamati a bilanciare la tutela del diritto alla salute con il rispetto della proprietà intellettuale.
Non vi è dubbio che la mancanza di una completa informazione sull’effettivo prezzo dei farmaci può produrre effetti negativi sullo sviluppo di un mercato farmaceutico globale competitivo, compromettendo la sostenibilità dei sistemi sanitari, il caso del farmaco per l’epatite C è emblematico.

Un recente studio internazionale ha rivelato, ad esempio, come l’83% degli studi clinici condotti dalle 30 migliori università europee di ricerca medica non siano in linea con quella parte della normativa europea, che già oggi impone la trasparenza nello svolgimento degli studi, dalla loro autorizzazione fino alla pubblicazione dei risultati, inclusi i risultati negativi.

A ciò si aggiunga che le informazioni sui prezzi reali dei farmaci sono spesso coperte da clausole di riservatezza che non consentono di comparare in modo sistematico i prezzi realmente pagati dai governi, penalizzando lo sviluppo di un mercato globale sufficientemente competitivo soprattutto per i farmaci innovativi ad alto costo di ultima generazione.

Alla luce di queste considerazioni, l'Italia ha sottoposto, il 1° febbraio scorso, un progetto di risoluzione all'OMS, con cui ha proposto l'attuazione di provvedimenti in materia di trasparenza dei mercati dei farmaci, vaccini e altre tecnologie sanitarie con l’obiettivo di affrontare con approccio sistematico e comune il tema, al fine di garantire maggiore condivisione di informazioni relative all’intero ciclo di vita del farmaco, e di assicurare ai pazienti l’innovazione continua di prodotti che siano non solo di alta qualità ed efficacia ma anche disponibili e accessibili. 

Il Ministero della Salute, con il supporto della nostra rete diplomatica, si sta, dunque, adoperando al fine di raccogliere ampio sostegno, sul piano tecnico e politico, all’iniziativa da parte di altri Paesi in vista della sua discussione nell’ambito della 72ma sessione della Assemblea Generale dell’OMS che avrà inizio il prossimo lunedì.

Numerosi Paesi hanno già espresso supporto a questa azione ma, in particolare, mi piace rimarcare che l’iniziativa ha ricevuto l’appoggio trasversale e diretto di più di cento tra organizzazioni, università, esperti e istituti di ricerca di tutto il mondo: ciò a dimostrazione di quanto questi temi siano sentiti e condivisi dalla società civile al di là delle differenze sociali, economiche e geografiche. 

Con questa azione, dunque, l’Italia è finalmente protagonista dell’avvio di un dialogo tra governi, su un tema che sia l’Unione Europea che l’OMS indicano da anni come indispensabile per garantire lo sviluppo di mercati competitivi e l’accesso più ampio possibile ai farmaci essenziali e innovativi a tutela della salute dei cittadini". 
 

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