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Mercoledì 28 AGOSTO 2019
Demenza. Per il caregiver il prezzo è il sonno

Tre ore in meno a settimana rispetto ai coetanei. È quanto dormono coloro che si occupano a tempo pieno di pazienti con demenza. A stabilire la durata del sonno dei caregiver è stata una metanalisi degli studi pubblicata da JAMA Network Open. Un aspetto che dovrebbe essere riconosciuto e affrontato da un punto di vista medico

(Reuters Health) – I caregiver che si occupano di pazienti con demenza non dormono quanto altri adulti della stessa età.
 
In un’analisi dei dati combinati di 35 precedenti studi, un gruppo di ricercatori, guidati da Chenlu Gao, ha riscontrato che i caregiver di soggetti con demenza dormono circa tre ore in meno a settimana rispetto ai loro coetanei.
“È noto che il debito di sonno presenta associazioni cumulative con la salute fisica, mentale e cognitiva”, hanno scritto gli autori su JAMA Network Open “Pertanto, una cattiva qualità del sonno nei caregiver dei pazienti con demenza dovrebbe essere riconosciuta e affrontata”.
Lo studio
Gao e colleghi hanno analizzato la letteratura medica concentrandosi su 35 studi che hanno indagati i problemi di sonno nei caregiver.
La durata e la qualità del sonno in questi studi è stata valutata tramite polisonnografia, che misura le onde cerebrali, sensori di movimento da polso o questionari compilati direttamente dai soggetti.
Gli studi combinati hanno fornito informazioni relativi 3.268 caregiver, il 76,7% dei quali era di sesso femminile. Quando confrontati con adulti della stessa età che non impegnati nel caregiving, è risultato che i caregiver dormivano meno – di una media di 2,42-3,5 ore a settimana – e presentavano una peggiore qualità del sonno, nonché cui una maggiore difficoltà ad addormentarsi.Tra i 35 studi, 13 hanno esaminato l’impatto della terapia per problemi del sonno nei caregiver.
I commenti
Il nuovo studio “non è stato affatto sorprendente” per Katherine Ornstein, professoressa assistente di geriatria e cure palliative presso la Icahn School of Medicine del Mount Sinai di New York City. “Sappiamo che i caregiver fanno molto”, ha dichiarato. “Si prendono cura dei bambini, lavorano, affrontano uno stress finanziario e si occupano della loro salute. Quindi, è naturale che il sonno in qualche modo risulti impattato”.
 
Fonte: JAMA Network Open

Linda Carroll
 
(Versione Italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

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