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Martedì 22 OTTOBRE 2019
Liste d’attesa. Dal 15 novembre parte la seconda fase attuativa del Piano

E’ già a regime il principio della prestazione a ‘Km zero’, che mira a garantire i tempi massimi di attesa per le prestazioni specialistiche nell’ambito del distretto di residenza/assistenza e di prossimità, e l’aumento dell’offerta delle prestazioni soggette a RAO con tempistica certa, che ora saliranno ulteriormente da 30 a 71. Tra le altre azioni anche il potenziamento del software del sistema CUP.

Sulla base del nuovo piano regionale per il governo delle liste di attesa (DGR n. 610 del 06.05.2019), le aziende sanitarie territoriali ed ospedaliere umbre fanno il punto sullo stato di avanzamento dei programmi  aziendali per l’abbattimento e il governo delle liste di attesa nel triennio 2019-2021 che dal 15 novembre entreranno nel vivo della seconda fase attuativa. Territorialità, aumento dell’offerta delle prestazioni con ampliamento degli orari di apertura dei servizi, aggiornamento e potenziamento del software del sistema CUP con nuove agende di prenotazione, percorso di tutela degli assistiti ed estensione della presa in carico dei pazienti cronici sono i principali punti strategici su cui si sta lavorando.

“E’ già a regime - ricordano Ulss e Ao in una nota congiunta - il principio della prestazione a ‘Km zero’, che mira a garantire i tempi massimi di attesa per le prestazioni specialistiche nell’ambito del distretto di residenza/assistenza e di prossimità, includendo non soltanto tutte le strutture pubbliche sia territoriali che ospedaliere ma anche quelle private convenzionate. Una volta inserite  nelle agende CUP le strutture private saranno proposte dal back office del CUP all’assistito che entra nel percorso di tutela. Infatti, nel caso in cui nel distretto di residenza/assistenza non sia possibile ricevere la prestazione nei tempi stabiliti, a seconda della classe di priorità RAO indicata dal medico prescrittore, si attiva il cosiddetto "percorso di tutela" per trovare una disponibilità della prestazione nel distretto più vicino e facilmente raggiungibile per i primi accessi.  E in tale contesto in questi mesi è stata fatta anche una grande ripulitura da parte di Umbria Digitale delle prese in carico pendenti negli anni 2017 e 2018: 908 persone per i distretti della Usl Umbria 1 e 303 per quelli della USL Umbria 2 nei prossimi giorni saranno ricontattati dal  NUS (800.63.63.63) per riprenotare le prestazioni programmabili e di controllo  non ancora effettuate”.

La Regione Umbria aveva già raddoppiato l’offerta delle prestazioni soggette a RAO con tempistica certa (che salgono da 30 a 71), cioè con prestazioni da effettuare prima possibile e comunque entro 72 ore per la classe U-urgenze, entro 10 giorni per la priorità B-Breve, entro 30 giorni le visite o 60 giorni gli esami strumentali per la classe D-Differibile ed entro 120 giorni da gennaio (max 180 giorni fino al 31 dicembre) per la classe P-Programmata.  Anche le prestazioni non soggette a RAO devono essere effettuate entro 30 giorni per le visite e 60 giorni per gli esami diagnostici. 

Oltre che con nuove strutture convenzionate, l’ampliamento dell’offerta viene garantito anche attraverso un ampliamento degli orari di apertura dei servizi di diagnostica per immagini effettuato dal 16 ottobre all’ospedale di Città di Castello (apertura fino alle ore 23 dal lunedì al venerdì), all’ospedale di Gubbio-Gualdo Tadino (apertura fino alle ore 23 in alcuni giorni la settimana), all’ospedale della Media Valle del Tevere (apertura fino alle ore 23), a Foligno (di norma lunedì e giovedì fino alle 22-00/23.00), a Spoleto (di norma martedì e venerdì fino alle 22-00/23.00), Orvieto (di norma il sabato pomeriggio 14.00-20.00 e 6 giorni al mese fino alle 22-00/23.00), presso l’Azienda ospedaliera di Terni (gli ambulatori di diagnostica per immagini svolgono un’attività h12) e presso l’Azienda ospedaliera di Perugia (il lunedì e il mercoledì apertura fino alle 22.00/23.00 e il sabato pomeriggio per TC; la domenica mattina per RM area neuroradiologica).

La presa in carico dei pazienti è l’altra novità del nuovo piano aziendale di gestione delle liste di attesa. “Riguarda - spiega la nota - gli esami successivi al primo accesso,  per i quali saranno aperte agende di prenotazione differenziate dai primi accessi, e  i controlli per i malati cronici inseriti in specifici PDTA.  Saranno infatti  gli specialisti a prescrivere e prenotare direttamente le prestazioni di controllo, senza che il cittadino debba tornare nuovamente dal medico di base e a un nuovo sportello CUP. La presa in carico del malato, che era attiva solo per alcuni servizi delle USL e delle aziende ospedaliere, dal 15 novembre entra a regime in  tutti i servizi di Oncologia, Senologia Diagnostica e Diabetologia, con l’obiettivo di essere progressivamente estesa in pochi mesi  a tutte le strutture eroganti prestazioni ambulatoriali nelle aziende sanitarie”.

Novità anche nella pubblicazione documenti e tempi di attesa nei siti WEB regionali e aziendali. I tempi di attesa per le prestazioni RAO di primo accesso, già consultabili nei singoli siti web aziendali, saranno a breve pubblicati con un sistema unico regionale che consentirà al cittadino di cercare la prestazione di interesse selezionando come filtro l’azienda, il distretto, la prestazione, la classe RAO, la settimana di riferimento.  Per i distretti di Perugia e Terni la pubblicazione sarà integrata fra le due aziende sanitarie territoriali ed ospedaliere.

Entro il 15 novembre, infine, saranno elaborate anche le procedure aziendali per il recupero della quota ticket di chi non disdice l’appuntamento delle prestazioni. Il cittadino, infatti, è tenuto a comunicare la disdetta della prenotazione in sede di recalling o chiamando al numero verde del NUS 800.63.63.63. In caso contrario, poiché la mancata disdetta impedisce di rendere disponibile la prestazione per un altro cittadino, tutti gli assistiti non esenti dovranno pagare ugualmente la prestazione, così come avviene per il mancato ritiro del referto.

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